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Gucci dice basta alle pellicce animali su abiti ed accessori

Gucci dice basta alle pellicce animali su abiti ed accessori”

"A nome di Enpa e della stragrande maggioranza degli italiani, ben l'86% (Eurispes, 2016), contrari all'uso di pellicce, desidero esprimere al presidente di Gucci la nostra gratitudine per avere finalmente abbracciato la moda cruelty free", lo dichiara Carla Rocchi, presidente dell'Ente Nazionale Protezione Animali, commentando le parole con cui Marco Bizzarri ha annunciato la svolta fur free dell'azienda da lui presieduta. Ma cosa accadrà alle pellicce Gucci della collezione autunno/inverno 2017-2018 ora in vendita nelle boutique?

Gucci dice addio alle pellicce animali in abiti ed accessori. "Con l'aiuto di HSUS e LAV, Gucci è entusiasta di compiere questo ulteriore passo e spera che possa contribuire a ispirare l'innovazione e diffondere consapevolezza, cambiando l'industria della moda del lusso in meglio". La rivoluzione che in questi anni è in atto nel settore della moda dovrebbe presa ad esempio anche in altri campi, dall'alimentare, al commercio, passando per la politica.

"La decisione di Gucci cambierà radicalmente il futuro della moda".

I consensi sull'operato del designer nella Maison fiorentina sono ormai unanimi e la sfida di risanare quell'1,6% del fatturato in calo dal 2014 sembra essere non solo nelle corde di Michele, ma anche un'occasione per dare al marchio Gucci nuova linfa.

La scelta "fur free" è già diventata realtà per oltre 200 case di moda: tra le più note figurano Armani, Hugo Boss, Stella McCartney, Benetton, Calvin Klein, Lagerfeld e Vivienne Westwood.



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