Scienza

Il Nobel per la Chimica a Dubochet, Frank e Henderson

Il Nobel per la Chimica a Dubochet, Frank e Henderson”

Il premio Nobel 2017 per la Chimica è stato oggi assegnato a Jacques Dubochet, Joachim Frank e Richard Henderson "per aver sviluppato la microscopia crioelettronica per determinare in alta definizione le strutture delle biomolecole".

La tecnica messa a punto dai tre Nobel si chiama microscopia crioelettronica ed è stata messa a punto progressivamente negli ultimi 20 anni e subito è stato chiaro che aveva portato la biochimica in una nuova era. Permette infatti di esplorare la struttura tridimensionale di proteine molto importanti, come quelle che rendono i batteri resistenti agli antibiotici e quelle che si trovano sulla superficie del virus Zika. I ricercatori sono riusciti a sviluppare un metodo in grado di generare immagini in tre dimensioni delle molecole della vita, per riuscirci hanno utilizzato la crio-microscopia elettronica che utilizza campioni a crio-temperature. Un metodo che ha permesso di superare la tecnica della cristallografia ai raggi X e che ha richiesto 30 anni di studio. Dubochet, 75 anni, lavora all'università di Losanna, in Svizzera, paese in cui è nato.

Dubochet, Frank e Henderson sono stati premiati congiuntamente.

Nato ad Aigle, il 75enne vodese ha ottenuto il dottorato sia a Ginevra che a Basilea e ha insegnato biofisica in riva al Lemano dal 1987 al 2007.

Joachim Frank (77 anni) di origini tedesche, è nato nel 1940 a Siegen, Germania e nel 1970 si è laureato al Politecnico di Monaco. Ha frequentato l'Università di Cambridge, dove ha continuato a lavorare e a portare avanti le sue ricerche nel laboratorio molecolare di Biologia del medical Research Council.



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