Finanza

Ilva, A. Mittal: grandissimo potenziale, sua ubicazione ideale

Ilva, A. Mittal: grandissimo potenziale, sua ubicazione ideale”

Ma la trattativa si è arenata prima di iniziare.

In seguito alle proteste dei sindacati e forse anche perché nel frattempo la cordata concorrente Acciaitalia (Arvedi, CDP, Delphin e gli indiani di Jindal) faceva sapere che il suo piano avrebbe garantito a 10.800 unità nel 2024 con un costo medio annuo di 52.000 euro ad addetto, Am InvestCo si era impegnata col Governo a portare i livelli occupazionali a quota 10.000, nulla però - sostengono da parte della società - era stato promesso sul livello retributivo.

Il documento di avvio della procedura, datato 6 ottobre, mette nero su bianco che "Am intende assumere 10mila lavoratori, restando inteso che non vi sarà continuità rispetto al lavoro intrattenuto" dai dipendenti precedentemente "neanche in relazione al trattamento economico e all'anzianità".

L'Ilva è "tra le acciaierie in Europa con la posizione migliore" è con "un porto di altissima qualità", che ha una "connessione marittima diretta con il Porto di Genova" è con una "ubicazione ideale" ha poi aggiunto: "Una delle cose che ci è piaciuta moltissimo dell'Ilva è questo porto, che ci permetterà di ridurre ulteriormente i costi di trasporto. Il resto sarà oggetto della negoziazione sindacale". "Gli ho risposto che finché non è chiaro io il tavolo non lo apro". Lo riferisce una nota stampa della Cisl Liguria, nella quale si legge che "l'azienda dovrà tornare al tavolo dopo il confronto con gli azionisti" e che "se ciò non avvenisse, il governo metterà in campo tutto quanto nelle sue prerogative per il rispetto impegni presi". Nello stesso documento si precisa che "Am è disponibile a prendere in considerazione alcuni ulteriori elementi di natura retributiva riferibili ad elementi costituenti l'attuale retribuzione", a condizione che sia preservata la sostenibilità del piano industriale.

Marco Bentivogli, segretario della Fim, ha sottolineato come "con queste premesse più che un intesa si ravvisa solo la volontà di scontro da parte dell'azienda".

Il Governo, a nostro avviso, fino ad oggi, ha affrontato la vicenda Ilva quasi esclusivamente ragionando nell'ottica di rendere appetibile per l'acquirente la fabbrica, anche a discapito della tutela della salute e dell'ambiente e dei diritti dei lavoratori.



Сomo è

Ultimo




Raccomandato