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La reazione. Morte Rossi, Piccini: "Chi mi critica è comodamente omertoso"

La reazione. Morte Rossi, Piccini:

In particolare si racconta di una "storia parallela", mai emersa nel corso delle indagini e mai denunciata dallo stesso interlocutore, che vedrebbe coinvolti vari soggetti, tra cui i magistrati senesi, in "festini a base di cocaina" che si sarebbero tenuti in due ville, una tra Siena e Arezzo, l'altra in zona di mare.

"Non spetta a me indagare. - dice il 67enne - Io so soltanto che, appena due giorni prima di morire, David mandò un messaggio a un alto dirigente di Monte dei Paschi avvertendolo che avrebbe raccontato tutto ai magistrati.". Chi andava in queste feste? Quanto ai presunti festini, Piccini ha dichiarato che "queste voci non sono una novità, almeno per noi senesi". Ci andava qualche personaggio nazionale?

L'inchiesta si sarebbe aperta, dunque, dopo l'invio da parte del procuratore capo di Siena Salvatore Vitello della registrazione della puntata televisiva in cui era presente Piccini.

"Pur esprimendo profonda indignazione per questa continua aggressione nei confronti dei magistrati di questo ufficio, restiamo sereni anche di fronte a questi nuovi indicibili attacchi e continueremo a lavorare con l'equilibrio, l'imparzialità e l'indipendenza, che hanno sempre contraddistinto il nostro operato".

"Il vero problema è che il sindaco di Siena o quei pochi che mi criticano sono stati comodamente omertosi, finora".



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