Esteri

Musumeci, Miccichè e il caso del listino

Musumeci, Miccichè e il caso del listino”

L'epilogo di questa storia potrebbe arrivare proprio da cosa verrà giudicato più opportuno tra l'esigenza di inviare all'esterno un messaggio di limpidezza inequivocabile e il bisogno di mantenere compatte le forze all'interno del partito di Berlusconi. "Evidentemente per Musumeci i voti - come i soldi - non puzzano".

Tira e molla, la musica è sempre quella e cioè di un teatrino che apre i battenti nel periodo pre-elettorale a cui partecipano tanti e tanti addetti ai lavori, con la complicità di altrettante comparse che all'occorrenza si presentano in prima fila. "Che affidabilità possono dare ai cittadini?".

"Chi vota Musumeci - continua Cancelleri - deve sapere che vota un presidente che deve sottostare a scelte di altri e che non avrà alcun potere". Lui è l'ennesimo burattino dei partiti. Risultato? A poche ore dalla scadenza del termine per la presentazione delle liste, la "carta "vincente" del centrosinistra al momento non è chiusa e non ci sono candidati forti in alcune province chiave, su tutte Messina, Catania e Siracusa, perché chi doveva scendere in campo, visto il quadro di grande incertezza, adesso guarda altrove: a partire dal capogruppo in Consiglio comunale a Catania dell'area di Enzo Bianco, Alessandro Porto, che doveva essere la punta di diamante della Lista dei territori e che invece ieri ha bocciato il progetto Micari". È il Crocetta del centrodestra. Musumeci chiede di andare oltre le regole che ci siamo dati? Nessun condannato, nessun nome chiacchierato, nessun -portatore di voti-.

"Fossi stato io avrei evitato la candidatura del figlio di Genovese, il fatto che Forza Italia abbia deciso di candidarlo è una responsabilità che ricade sulla forza politica."Con questa frase Musumeci, ieri notte su Rai3, prova nuovamente ad eludere un problema grande quanto una casa: la responsabilità, tutta sua, di avere in lista candidati impresentabili". "Non potendosi stabilire oggettivi criteri di sbarramento e non avendo io titolo sanzionatorio per interferire con le scelte dei partiti che compongono la coalizione - sottolinea - mi richiamo al loro senso di responsabilità affinché, nella formazione delle liste, si tenga conto anche dei profili morali e di opportunità". E sappiamo tutti come è stata governata in questi anni la Sicilia.Nel frattempo noi abbiamo presentato tutta la lista e i primi tre assessori designati (ne presentiamo uno a settimana). Il problema è se il caposquadra è un uomo libero o un fantoccio nelle mani dei pupari.



Сomo è

Ultimo




Raccomandato