Esteri

Napoli, la partita tradisce il latitante. In manette uno dei Di Lauro

Napoletano, ritenuto un elemento di primo piano del clan Di Lauro, definito come il "controllore" della piazza di spaccio del rione dei Fiori a Secondigliano Niola era ricercato da mesi per un provvedimento definitivo di condanna, emesso dalla Corte di Appello di Napoli per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti: il giovane deve espiare 6 anni e 7 mesi di reclusione. Al momento del fermo stava parlando con alcuni conoscenti.

Tradito dalla sua passione per il Napoli. Alla vista dei militari dell'Arma, Niola non ha opposto resistenza: anzi, avrebbe dichiarato di volere finalmente una vita lontana dallo spaccio. Il silenzio sul nome ha insospettito i militari che hanno rinforzato le indagini. Niola era stato già arrestato nel giugno del 2013 nel blitz che smantellò l'asse tra Spagna e Napoli per lo spaccio di cocaina. In quell'occasione, gli investigatori inflissero un duro colpo al gruppo più vicino al capo clan Marco Di Lauro. Infatti, furono emesse dal gip di Napoli 110 ordinanze di custodia cautelare per associazione di tipo mafioso e per traffico internazionale di stupefacenti, tentato omicidio e detenzione illegale di armi, tutti reati aggravati dalla finalità mafiosa.



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