Esteri

Non si esce più da soli

Non si esce più da soli”

Si tratta della regolamentazione dell'uscita da scuola degli alunni delle scuole primarie e delle secondarie di primo grado. E ci sono i casi in cui la norma diventa più rigida, come quello citato da un articolo del Corriere della Sera, in cui diventa completamente "vietato tornare a casa da soli a meno che la prof non veda i volti conosciuti di genitori, nonni, baby sitter e non certifichi, documenti d'identità alla mano, che sono gli unici autorizzati a prendere in consegna gli studenti". Con la sentenza 21593/2017 i giudici della terza sezione civile erano stati chiamati a pronunciarsi sulla morte di un bimbo investito da un autobus di linea fuori dalla scuola, episodio avvenuto a Firenze quindici anni fa. Il bando, che fa parte del progetto "Orientamento al lavoro e alle professioni", è stato presentato questo pomeriggio in occasione dell'Alternanza Day, l'iniziativa promossa da Unioncamere nazionale, con l'obiettivo di far incontrare scuole, imprese, associazioni imprenditoriali e mondo del non profit. Di conseguenza, "chiunque abbandona una persona minore di 14 anni della quale abbia la custodia o debba avere cura, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni".

Perché ora, neanche coloro che fino ad oggi avevano firmato una liberatoria per autorizzare gli insegnanti a lasciar tornare da casa da soli i propri figli, sono esclusi dalla nuova regola. A farsi portavoce della scelta di aderire presa dai rappresentanti degli istituti stabiesi è Armando Barretta dello Sturzo che in una nota spiega le ragioni della protesta e annuncia l'adesione anche degli alunni delle altre scuole superiori: "Ci hanno raccontato che l'alternanza scuola - lavoro sarebbe servita per la nostra formazione, rivelandosi invece solo una perdita di tempo". Nel caso in cui nessuno dei genitori sia rintracciabile il personale di segreteria provvederà a contattare le autorità di Pubblica Sicurezza (Carabinieri o Polizia di Stato) per affidare loro l'alunno, informandone immediatamente il dirigente scolastico o un suo collaboratore. Per il pedagogista Daniele Novara questa "circolare è un'idea balzana dettata dalla paura, dalla mancanza di responsabilità pedagogica e dalla burocratizzazione della scuola". In Italia solo il 30% dei ragazzini torna a casa da solo. Li vogliamo chiudere in casa per sempre? Saremo davanti alla Regione Veneto a chiedere non solo più fondi, ma anche la volontà politica di investire sui bisogni degli studenti.



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