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Papa alla Fao: 'Impegno totale a favore del disarmo'

Papa alla Fao: 'Impegno totale a favore del disarmo'”

Il comune di Alcamo in collaborazione con gli Istituti Comprensivi, Pietro Maria Rocca, Sebastiano Bagolino e Montessori - Mirabella partecipa alla giornata Mondiale dell'Alimentazione 2017 dal tema "Cambiamo il futuro delle migrazioni". Data scelta per celebrare la fondazione della FAO (avvenuta il 16 ottobre 1945) e per ricordare l'importanza che ricopre la lotta alla fame e alla malnutrizione nel mondo. "Investiamo nella sicurezza alimentare e nello sviluppo rurale".

L'altro ostacolo all'equilibrio mondiale, nota il Papa, è il "cambiamento climatico".

E poi il tema del clima: per il Papa è stata una "disgrazia" uscire dall'accordo di Parigi: lo dice il Papa, che si riferisce così, senza nominarla, alla la decisione del presidente americano Donald Trump.

Il Pontefice è intervenuto ricordando come la fame nel mondo non debba essere presentata come una "malattia incurabile", ma affrontata e combattuta con i mezzi più efficaci.

Il Papa ritiene che 'Il Patto mondiale per una migrazione sicura, regolare e ordinata' al quale stanno lavorando le Nazioni Unite richieda "una azione intergovernativa coordinata e sistematica di accordo con le norme internazionali esistenti", ma "impregnata di amore e intelligenza" e "il suo obiettivo è un incontro dei popoli" "e non l'esclusione né la vulnerabilità". D'altra parte, spiega, "amare i fratelli", prendendo l'iniziativa e senza aspettare di essere corrisposti, è il principio evangelico che trova riscontro in tante culture e religioni, diventando il "principio dell'umanità" nel linguaggio delle relazioni internazionali.

Città del Vaticano Gli immensi flussi migratori continui, planetari, tra qui quello che va dall'Africa all'Europa, si possono limitare solo se la comunità internazionale saprà investire nei luoghi di fuga dove è evidente un rapporto stretto tra "migrazioni e fame". Questi eventi fanno opera di sensibilizzazione su tutti coloro che soffrono la fame e sulla necessità di garantire la sicurezza alimentare e diete nutrienti per tutti.

Amare implica quindi "contribuire affinché ogni Paese aumenti la produzione e giunga all'autosufficienza alimentare" e si traduce nel pensare "nuovi modelli di sviluppo e di consumo" e nell'adottare politiche che non aggravino la situazione delle popolazioni meno avanzate o la loro dipendenza esterna. Prestiamo invece ascolto "al grido di tanti nostri fratelli emarginati ed esclusi". Occorre allontanare le tentazioni di operare a vantaggio di gruppi ristretti, in un clima di corruzione o assenza di legalità, ma putare - in uno sforzo generale a cui concorre anche la Chiesa cattolica - al bene dell'intera "famiglia umana".



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