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Pirelli scambiata a 6,37 euro nel primo giorno di contrattazioni

Pirelli scambiata a 6,37 euro nel primo giorno di contrattazioni”

Il titolo Pirelli è tornato in Borsa da oggi e a Piazza Affari ha aperto a 6,49 euro cedendo lo 0,31. Il ritorno sui mercati all'inizio era previsto più in là nel tempo, ma una serie di fattori, compreso il momento favorevole dei mercati, hanno anticipato l'iter dell'ipo. Questo il commento di Marco Tronchetti Provera', amministratore delegato di Pirelli, all'apertura in rosso del titolo nel primo giorno di quotazione. Nessuno quindi avrà quote rilevanti, pari o superiori al 3%, fatta eccezione per la holding Marco Polo destinata a scindersi tra ChemChina, Camfin e i russi di Lti.

Tra i principali investitori ci sono due società con almeno il 2% (con un impegno quindi intorno a 130 milioni) ovvero Deka Investment e Pelham Capital, molti gestori con quote tra 80 e 100 milioni ma anche Banca d'Italia e la Cassa depositi e prestiti francese (Cdc) che comunque hanno acquistato quote minori. Banca di Italia, secondo le indiscrezioni, avrebbe investito una quindicina di milioni di euro.

Ricordiamo che nell'ambito del collocamento istituzionale, il più importante del 2017, le richieste sono ammontate a 775,3 milioni, sia da investitori italiani che da investitori esteri. Intanto, non è stato raggiunto l'obiettivo di equity value, cioè l'obiettivo di valore delle azioni, a cui era subordinata la corresponsione dell'incentivo fissato per il piano di incentivazione straordinario di Pirelli. Un'azionista, quello cinese della Bicocca, attratto dalla tecnologia "made in Italy" che finora ha rispettato la storia e l'anima della Pirelli, tant'è da sottoscrivere rigide regole di governance in linea con le best practices internazionali, lasciando nelle mani di Tronchetti e della sua squadra la guida del gruppo e anche la scelta del suo successore una volta che entro il 2020 Tronchetti lascerà le cariche che ricopre al compimento dei 70 anni.



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