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Roma. Finanziamenti pubblici, otto arresti

Roma. Finanziamenti pubblici, otto arresti”

Otto persone sono state arrestate con l'accusa di far parte di un'associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e alla truffa aggravata per il conseguimento di finanziamenti pubblici. La polizia ha eseguito le ordinanze di custodia cautelare, emesse dalla Procura di Roma, nell'ambito dell'operazione denominata "Pecunia non olet" e gli indagati sono ora agli arresti domiciliari.

Ignazio Cozzoli è stato eletto consigliere comunale nel 2016 con la lista "Alfio Marchini sindaco" conquistando 2.917 preferenze, il terzo più votato nella lista a sostegno dell'imprenditore romano dietro ad Alessandro Onorato e Francesca Barbato.

Oltre a Cozzoli a finire ai domiciliari Emanuele Rigantè, Massimiliano Portaleone, Filippo Marullo, l'avvocato Francesco Capoccia, Silvia Pronti, il dipendente di Invitalia Luigi Napoli e Riccardo Solfanelli, già capo di gabinetto dell'ex vicesindaco nella giunta Alemanno, Sveva Belviso. Uno degli indagati, Luigi Napoli, anche per il reato di accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico con l'aggravante di rivestire la qualifica di pubblico ufficiale.

Quarantatre anni, Ignazio Cozzoli Poli è stato consigliere comunale durante l'amministrazione Marino. Le indagini hanno permesso infatti di accertare l'esistenza di un gruppo criminale che aveva lo scopo di ottenere illecitamente finanziamenti pubblici attraverso al presentazione di richieste di finanziamento create ad hoc, stilate sulla base di indicazioni ricevute proprio grazie a Napoli, dipendente di Invitalia, Agenzia Nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa di proprietà del Ministero dell'Economia. Tra queste risulterebbero perquisite le abitazioni private dei soggetti in questione, i loro uffici e la sede dell'Ente Invitalia.



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