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Roma, Pellegrini: Col Napoli scontro diretto, mi piacerebbe segnare

Roma, Pellegrini: Col Napoli scontro diretto, mi piacerebbe segnare”

Arriviamo a questa partita con delle certezze: "siamo un bel gruppo, sarà uno scontro diretto per i primi posti".

CERTEZZE - Intanto, sabato giocheranno tutti e tre dal primo minuto contro la squadra di Sarri, con Di Francesco che, vista la lunga lista degli indisponibili (Emerson, probabilmente Strootman, Defrel, Schick, El Shaarawy) ha ben pochi dubbi di formazione: in porta ci sarà Alisson, a destra Peres (Karsdorp dovrebbe strappare la prima convocazione stagionale), al centro Manolas e uno tra Jesus e Fazio (favorito il primo, l'argentino si rivedrà a Trigoria solo domani), a sinistra Kolarov, in mezzo De Rossi, Nainggolan e Pellegrini, in attacco Perotti, Florenzi e Dzeko, tornato ad allenarsi oggi dopo la delusione della mancata qualificazione al Mondiale con la sua Bosnia. Il centrocampista giallorosso ne ha parlato a Sky Sport: "Il primo gol con la maglia della Roma arriverà contro il Napoli?". Il Napoli sta facendo benissimo, noi stiamo facendo bene in questo inizio e dobbiamo continuare così. Sono date che si ricordano per tutta la carriera. Meglio di sentirsi a casa propria non c'è nulla. "E' un momento che rimarrà impresso nella mente per sempre".

"Emozione grandissima perché completamente inaspettato. Mi è dispiaciuto molto non giocare con la Nazionale". "Lui mi dice che sono anche un po' troppo frettoloso nell'andare in avanti, mentre sto capendo che è molto importante gestire per poi ripartire e trovare la palla giusta". Per il giovane centrocampista giallorosso molto ha rappresentato il tecnico Eusebio Di Francesco, che ha avuto prima al Sassuolo e ora alla Roma.

"Speriamo. Mi piacerebbe segnare il primo all'Olimpico, ma quando arriva arriva". "Sono di indole sempre molto tranquillo e sereno, sono consapevole che se sono qui è perché non ho mai smesso di lavorare, è sempre molto importante quello che si fa dopo nel calcio e non quello che hai fatto prima". Sono tre giocatori, fondamentalmente, Daniele De Rossi, Alessandro Florenzi, Lorenzo Pellegrini, in ordine alfabetico e di età e forse anche di indispensabilità per i ghirigori tattici del Di Francesco, in attesa che il tempo passi e mescoli i destini. Mi ricordo che la rifinitura era andata molto bene e il mister mi disse che era molto contento, ma sicuramente non mi aspettavo di esordire. "Il mister da subito è stato importantissimo, mi ha aiutato molto a farmi capire questo tipo di mentalità, questo modo di ragionare, cercando di farmi capire che non bisogna mai accontentarsi". E' stato ed è ancora importante per la mia crescita.

"Pensandoci è una cosa più unica che rara". Lui e tutto lo staff sono davvero importanti. "Quando ero piccolo non avevo capito quale fosse il mio ruolo, facevo l'attaccante".

Le gare di novembre saranno importantissime. Come ho detto tante volte, Daniele (De Rossi, ndR) è stato sempre un punto di riferimento. Aspettiamo i sorteggi, saremo tutti davanti alla TV. Poi mi è sempre piaciuto Ronalindho.



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