Esteri

Ruba caramelle, Cassazione: "Giusto il licenziamento"

Ruba caramelle, Cassazione:

E' legittimo licenziare il dipendente che ruba caramelle nel supermarket?

Rubare delle caramelle può costare il posto di lavoro. Uscendo dal supermercato, infatti, è scattato l'allarme anti-taccheggio e da quel momento per l'uomo è cominciato l'incubo: in un primo momento si era difeso sostenendo che il capo della sicurezza volesse incastrarlo, che quelle caramelle lui non le ha mai prese. Ma il giudice non aveva trovato prove per tali accuse e aveva confermato il licenziamento.

La Corte di Cassazione ha confermato il licenziamento per giusta causa del dipendente di un supermercato, colpevole di aver rubato delle caramelle.

Per il giudice, al di là del valore della merce sottratta "la valutazione in ordine alla ricorrenza della giusta causa e al giudizio di proporzionalità della sanzione espulsiva deve essere operata in riferimento alla natura e all'utilità del singolo rapporto". Dunque la decisione è stata quella di giudicare il licenziamento proporzionato a prescindere dalla qualità e dal valore della merce rubata: sottrarre prodotti all'azienda comporta una violazione irrimediabile del rapporto di fiducia tra datore di lavoro e dipendente. E nella sentenza n. 24014 scrivono: "Il dimostrato carattere fraudolento nella specie palesemente doloso e premeditato, della condotta del lavoratore è stato ritenuto sintomatico della sua, anche prospettica, inaffidabilità e, come tale, idoneo a incidere in maniera grave e irreversibile sull'elemento fiduciario, nonostante la modesta entità del danno patrimoniale e la mancanza di precedenti disciplinari".

A far scaturire il licenziamento non è certo il valore dell'oggetto rubato ma l'atteggiamento del lavoratore, sintomo di poca lealtà e correttezza, nonché di scatto rispetto delle leggi e delle norme aziendali.



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