Salute

Scadono i brevetti, molti farmaci diventano low cost: ecco quali

Scadono i brevetti, molti farmaci diventano low cost: ecco quali”

Portafogli più leggero per un amore che diventa "low cost".

Entro la fine del 2017, circa 13 farmaci vedranno cadere i diritti legati al marchio, con conseguente calo del prezzo. Con un secondo pacchetto (everolimus, adalimumab, ezetimibe, silodososina, efavirenz/emtricitabina/tenofovir, aprepipant, solifenacina), anche se minore, previsto nel 2018, si esauriranno i farmaci con brevetto in vendita in farmacia, e poi, fa notare l'analisi, "la partita si sposterà prevalentemente su medicinali biologici e in generale su farmaci a dispensazione ospedaliera".

Brevetti farmaci scaduti che consentiranno ad aziende generiche di produrre medicinali equivalenti, ma meno cari: il prezzo di medicine come il Cialis si abbasseranno del 60%.

L'ingresso dei generici nel mercato, in genere, fa abbassare i prezzi alle case produttrici degli 'originator', ma senza far perdere fette di mercato: secondo Assogenerici, "solo il 28,5% del volume di vendita dei prodotti a brevetto scaduto viene venduto sotto forma di equivalente, il resto ha il brand". Su tutti quello del Cialis, di fascia C, cioè con prescrizione ma a carico dei pazienti, ma nell'elenco anche anti ipertensivi e anti colesterolo, farmaci contro l'osteoartrosi e l'ipertrofia prostatica benigna. Il loro giro d'affari si aggira attorno al miliardo di euro. "E infatti negli ultimi anni gli italiani hanno speso in farmacia circa un miliardo ogni 12 mesi per pagare la differenza tra il costo del generico, che è a carico del sistema sanitario, e il farmaco di marca a brevetto scaduto".

Ma visto che il Cialis lo paga di tasca propria chi lo acquista, alle case del Ssn stanno molto più a cuore le sorti di un altro farmaco ad azione ipocolesterolomizzante, il Crestor (rosuvastatina), che potrà essere venduto da qualunque azienda farmaceutica a partire dal prossimo dal 30 dicembre prossimo.

Della prossima "genericazione" del Cialis riferisce oggi il quotidiano la Repubblica, con un articolo di Michele Bocci, dove si ricorda che il farmaco (del quale si vendono circa 1,7 milioni di confezioni all'anno) conoscerà con ogni probabilità la sorte del Viagra, per il quale la scadenza del brevetto arrivò nel 2013. La maggior parte di questi farmaci, tredici in tutto, appartiene alla fascia A e viene pagata interamente dal servizio sanitario nazionale.



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