Salute

Elezioni Ostia, boom di Casapound. Per il ballottaggio è decisiva

Elezioni Ostia, boom di Casapound. Per il ballottaggio è decisiva”

Alle precedenti elezioni, quelle per il Campidoglio del giugno 2016, nel X Municipio conquistato da Virginia Raggi con percentuali bulgare i neofascisti avevano raccolto l'1,85 per cento, appena 1.800 preferenze.

Il candidato presidente scelto è un personaggio molto seguito sui social: Luca Marsella, trentaduenne romano e responsabile di CasaPound nel X Municipio di Roma sin dalla nascita del movimento, solo nella sua pagina Facebook conta più di 21mila like e una pagina dedicata alle attività del partito nel X Municipio con 7.500 like; con interazioni elevate ai vari post.

Il risultato di quella che - di fatto - è una campagna elettorale permanente; partendo in anticipo sui diretti avversari e concentrarsi su pochi e sentiti temi, in questo caso: sicurezza (con ronde sul territorio e in spiaggia, come abbiamo visto quest'estate), riqualificazione (puntando sulla Pineta di Castel Fusano e aree verdi), difesa delle fasce più deboli della popolazione (raccolta alimentare per 250 famiglie); temi che hanno ricevuto un riscontro lineare se confrontati al flusso elettorale delle urne. "La lotta al degrado sarà il mio primo impegno da consigliere, vogliamo chiudere i centri d'accoglienza e sconfiggere i mercatini rom abusivi", ha detto Marsella. Quinto in classifica si piazza l'ex viceparroco della Parrocchia di Santa Monica Franco De Donno con un inaspettato 8,61%.

La questione dei migranti, comune a Fratelli D'Italia come a CasaPound, incide potentemente nell'immaginario di una popolazione che si percepisce vulnerabile e senza difese. Questa notte, nell'attesa dei risultati, ci ha confidato: "Sarebbe un successo già riuscire a piazzare uno o due consiglieri".

Ora resta da capire quale sarà il quadro che si designerà in vista del ballottaggio. Due giovani che fanno coppia anche nella vita privata. La candidata grillina Giuliana Di Pillo, quando sono pervenuti i voti da tutte le 183 sezioni, si è fermata al 30,21% non riuscendo a spuntare l'elezione al primo turno. Un risultato storico per il movimento della tartaruga, che ha continuato a lavorare duramente in questi anni Basti pensare Casapound triplica i voti presi rispetto alle comunali del 2016, quando si fermò al 3%. Sono stati loro, nelle "missioni" sul litorale romano, a indicare la strada per fare breccia nell'elettorato non ideologizzato e non fascista. "Non facciamo alleanze con chi ha distrutto il territorio che amiamo". Chi fa registrare il balzo in avanti maggiore è Casapound. "Guardiamo con interesse ai loro elettori per questo ballottaggio". Ma vediamo tutti i risultati definitivi.



Сomo è

Ultimo




Raccomandato