Finanza

Errori nel calcolo della Tari, ecco come verificare e fare ricorso

Errori nel calcolo della Tari, ecco come verificare e fare ricorso”

Tutto nasce da un'indagine risalente del Sole 24 ore che ha indotto il parlamentare cinquestelle Giuseppe L'Abbate ad avanzare l'interrogazione parlamentare da cui è scaturita la risposta del Mef.

Catanzaro è uno dei comuni capoluogo che potrebbe aver applicato un errato calcolo nella determinazione della tassa sui rifiuti, con il rischio per i contribuenti di aver versato più del dovuto. "L'errore è stato chiarito grazie al lavoro del mio collega Giuseppe L'abbate, che ha ottenuto la risposta dal sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta" dichiara il parlamentare piemontese Paolo Nicolò Romano. L'importo della TARI infatti viene calcolato su due fattori: la quota fissa che varia in base ai metri quadrati dell'abitazione ed una parte variabile legata agli abitanti della casa moltiplicata per le pertinenze dell'immobile.

"Basterà prendere una bolletta della tassa rifiuti e controllare se oltre all'utenza "domestica" principale sono presenti altre voci "domestica - accessorio" e se è presente il valore "tariffa variabile", qualunque cifra riportata è illegittima".

Per fare ricorso, è sufficiente protocollare o inviare per raccomandata A/R, al Comune che ha richiesto il pagamento in eccesso in questi anni, un modulo con la copia delle bollette pagate ingiustamente.

Per chiedere il rimborso il parlamentare invita a scaricare il fac-simile.

Per altri approfondimenti potete consultare anche il sito del Sole24ore.



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