Scienza

Ex presidente Facebook: "Solo Dio sa cosa sta facendo ai bambini"

Ex presidente Facebook:

Ingegneri, sviluppatori, responsabili di prodotto - è lunga la lista di individui che hanno contribuito a rendere il panorama hi tech quello che è oggi e che ora, se potessero, non rifarebbero le stesse scelte.

"Dio sa solo cosa Facebook sta facendo ai cervelli dei nostri figli" avverte in un evento pubblico organizzato dalla Axios il 38enne miliardario, rivelando di essere diventato un "obiettore di coscienza" dei social media.

Che tra Mark Zuckerberg e Sean Parker, i due fondatori di Facebook, non scorrere buonissimo sangue ultimamente non c'era bisogno di vedere il film "The social network": di certo però dopo quanto detto dall'ex presidente, tra i più grandi hacker "legalizzati" viventi nel nuovo Millennio, al 'National Constitution Center' di Philadelphia sui progressi nel campo della ricerca sul campo e degli effetti dei social media, conferma la teoria iniziale.

"Il processo creativo dietro queste applicazioni, a partire da Facebook, è stato 'come posso consumare più tempo e attenzione possibile?' - spiega Parker, che ha fondato e dirige il Parker Institute for Cancer Immunotherapy -".

Parker precisa che Facebook è come se distribuisse agli utenti "una piccola dose di dopamina un po' alla volta" poiché utilizza il meccanismo delle amicizie, dei like, dei commenti e delle condivisioni per creare un "feedback loop di convalida sociale" che mantiene gli utenti dipendenti, appunto, alla piattaforma.

Insomma i social ci rendono vulnerabili, ci spogliano delle nostre certezze per renderci più fragili. E Parker fa un mea culpa. "I social sono nati con il proposito di agganciare gli utenti e possono danneggiarci le menti". Il secondo aspetto riguarda l'aspetto mutevole di Facebook. Non è lo stesso di quando è nato ma è cambiato anche rispetto a qualche mese fa.



Сomo è

Ultimo




Raccomandato