Finanza

Fisco: parte il progetto "Faidate" per rottamare le cartelle sul web

Fisco: parte il progetto

È il progetto digitale "Fai D.A. te", con l'acronimo di definizione agevolata (dl 148/2017), e rappresenta una corsia preferenziale per risparmiare tempo e avere comunque a disposizione, in modo semplice, tutti gli strumenti utili per aderire alla cosiddetta rottamazione delle cartelle. Lo prevede un emendamento al decreto fiscale collegato alla manovra presentato dalle Autonomie - a prima firma Fravezzi - approvato dalla commissione Bilancio del Senato.

La proroga della scadenza per pagare la terza rata della rottamazione cartelle Equitalia potrebbe non essere scartata del tutto.

Sono le norme previste in un emendamento al decreto fiscale, approvato in Commissione Bilancio, che estende la rottamazione alle cartelle esattoriali nel periodo dal 2000 al 2016 e porta dal 31 dicembre 2017 al 15 maggio 2018 il termine entro il quale presentare l'istanza. Giorgio Santini del PD che chiede di estendere a tutti la possibilità di presentare domanda di rottamazione delle cartelle.

Gli emendamenti presentati al DL 148/2017 prevedono numerose e importanti novità anche in merito al pagamento delle rate per chi ha aderito alla rottamazione delle cartelle Equitalia e per chi presenterà domanda per i ruoli affidati fino a settembre 2017. Basterà collegarsi all'area libera del portale di Agenzia delle Entrate-Riscossione, per presentare il modello DA-2017, cioè la domanda per 'rottamare' i carichi affidati all'agente della riscossione dal 1° gennaio al 30 settembre 2017.

Attualmente è infatti previsto che chi non ha pagato le rate precedenti possa mettersi in regola e non perdere i benefici della rottamazione pagando entro il 30 novembre 2017 la prima e la seconda rata. Entro il 30 giugno 2018 l'Agenzia delle entrate-Riscossione invierà la comunicazione con l'importo da versare ed i bollettini di pagamento: si può pagare in unica soluzione (luglio 2018) o a rate, fino ad un massimo di 5: oltre a luglio, nei mesi di settembre, ottobre e novembre 2018, mentre la quinta rata è fissata a febbraio 2019.

La stessa scadenza riguarda anche il termine per pagare la terza rata, cosa che ovviamente limiterebbe soprattutto quei contribuenti che già in precedenza erano stati impossibilitati a pagare a causa di problemi di liquidità.



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