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In Zimbabwe l'esercito volta le spalle a Mugabe

In Zimbabwe l'esercito volta le spalle a Mugabe”

Harare, 14 nov 17:40 - (Agenzia Nova) - L'esercito dello Zimbabwe avrebbe circondato la sede dell'emittente statale "Zbc", nella capitale Harare. "Si tratta di proteggere la nostra rivoluzione, i militari non esiteranno ad intervenire", ha detto Chiwenga lunedì. La decisione è stata annunciata dal portavoce del partito, Simon Khaya Moyo, secondo cui Mnangagwa "mancava di disciplina". "La mia improvvisa partenza è stata causata da minacce incessanti alla mia persona, alla mia vita e alla mia famiglia da parte di coloro che hanno tentato di eliminarmi attraverso vari metodi, tra i quali l'avvelenamento", si legge in una dichiarazione attribuita allo stesso Mnangagwa da Chris Mutsvangwa, capo dei veterani di guerra molto vicino all'ex vicepresidente. Il partito, ha detto Khaya Moyo, ha deciso "in modo unanime" e si occuperà ora degli altri "cospiratori".

Immediata la risposta del movimento giovanile del partito al potere, tramite il suo leader Kudzai Chipanga. Nonostante godesse del sostegno del politburo, del comitato centrale e di una buona fetta della popolazione dello Zimbabwe, la sua carriera politica si scontrò con le velleità della first lady: alla fine del 2014 fu accusata di complottare contro il governo e venne sostituita da Emmerson Mnangagwa, assistente speciale di Mugabe durante la guerra di liberazione e suo fedelissimo da allora.

Il vicepresidente, infatti, è stato definito "sleale" verso il potere L'obiettivo è, quindi, ragionevolmente quello di ridimensionare le pretese del presidente Mugabe.

In Zimbabwe sono cominciate le grandi manovre per la successione al 94enne presidente Robert Mugabe. I suoi frequenti e dispendiosi viaggi all'estero le hanno fatto guadagnare una pletora di soprannomi ("First shopper", "Gucci Grace" o "DisGrace") e un notevole astio da parte dell'opinione pubblica del paese.



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