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Italia, Sacchi se l'aspettava: "Sconfitta non casuale, ultimi Mondiali disastrosi"

Italia, Sacchi se l'aspettava:

Sconforto, delusione, amarezza: l'Italia è incredibilmente fuori dai Mondiali ed è tempo di analisi per capire cosa non ha funzionato, tra scelte di Ventura poco condivisibili ed uno sguardo al movimento a 360°. A Premium l'ex tecnico, oggi opinionista, ha espresso le sue remore anche in merito al futuro: "Questa è una sconfitta improvvisa, ma che non è frutto del caso".

Arrigo Sacchi a San Siro visse momenti memorabili in una partita decisiva nelle Qualificazioni dei Mondiali del 1994 contro il Portogallo, riuscì a vincere e si qualificò per il Mondiale americano. La formazione giusta è figlia di tante cose, se mancano tutte queste cose diventi anche sfortunato. Sono figli del risultato, perché si giudica sempre quello, e non del lavoro: non si può mettere in discussione una lunga carriera che è stata di un buon livello. Certo, era un record a cui teneva, e mi è dispiaciuto vederlo in lacrime, ma è ancora il numero uno e quello che ha vinto parla per lui'. In queste situazioni si cerca sempre il capro espiatorio: ci mettiamo a posto la coscienza allontanando il singolo. "Ma non è mai il singolo a determinare i risultati".

Ancelotti potrebbe essere l'uomo giusto per rilanciare il calcio italiano, adesso davvero malato, anche se Sacchi fa un inciso: 'E' un grande allenatore, può andare bene solo se viene supportato: bisogna cambiare alla base, a partire dai giovani'.



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