Finanza

Pensioni e LdB, ultimissime all'8/11: sull'AdV i lavori esentati salgono a 15?

Pensioni e LdB, ultimissime all'8/11: sull'AdV i lavori esentati salgono a 15?”

La proposta "non è sufficiente per un'intesa, ma rispetto a ieri ci sono passi in avanti: fino a quando la trattativa, che è difficile, è aperta c'è speranza", è il giudizio più possibilista del segretario confederale della Cisl, Gigi Petteni. Nello specifico, l'esecutivo propone di esonerare dalle aspettative di vita 15 categorie di lavori gravosi, circa 15-20mila lavoratori: agli operai dell'industria estrattiva, ai conduttori di gru, a chi lavora sulle macchine di perforazione, ai conciatori, ai macchinisti ferroviari, ai camionisti, ai professori di scuola pre-primaria, ai facchini, agli addetti alla pulizia, alle ostetriche ospedaliere e assistenti per non autosufficienti, già individuati per l'accesso all'Ape social, aggiunge anche gli agricoltori, i siderurgici, i marittimi e i pescatori. Ieri invece sono stati inclusi gli stampatori a caldo, gli operai che si occupano di lavorare gli oggetti metallici. Il governo porta sul tavolo tecnico con i sindacati a Palazzo Chigi la proposta per dare una prima risposta alla questione dell'adeguamento automatico dell'età di uscita all'aspettativa di vita. I requisiti al momento indicati sono l'aver raggiunto i 36 anni di contributi e l'aver svolto la mansione gravosa per almeno sei anni continuativi nell'arco degli ultimi sette. "Quella del governo è una proposta largamente insoddisfacente, con aperture irrilevanti" ha commentato Roberto Ghiselli, segretario confederale Cgil. D'altra parte, anche i rappresentanti ed esponenti degli istituti tecnici sono in pressing per mantenere inalterata la situazione, mentre i tempi per chiudere gli eventuali correttivi sono sempre più stretti. Si tratta di una platea di 15-20 mila persone, pari a circa il 10% dei pensionamenti stimati per il 2019. Per esempio potrebbe essere interessato il settore della sicurezza, cioè poliziotti, finanzieri, guardie giurate, vigili del fuoco, carabinieri, vigili urbani.

Dal 2019 tali scatti divengono biennali e aumentano di un numero compreso di norma fra due e 5 mesi, il requisito previsto nel biennio previgente. Se venissero inclusi nelle categorie esentate potrebbero continuare ad andare in pensione a 62 anni. In tal caso l'età per la pensione di vecchiaia resterebbe ferma a 66 anni e 7 mesi per un certo periodo di tempo anche dopo il 2018 evitando così di schizzare a 67 anni come comunicato recentemente dall'Istat.

I sindacati comunque ritengono insufficiente la modifica. Ma il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan spiega che "Non si possono toccare i pilastri" perché "sarebbe un rischio per l'intero sistema Paese": anche se è giusto identificare i lavori gravosi da esentare "Il meccanismo di adeguamento dell'età può essere migliorato in modo marginale".



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