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Rm - Aggressione troupe Nemo, Picca (FDI): "Solidarietà a giornalisti"

Rm - Aggressione troupe Nemo, Picca (FDI):

Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha telefonato al direttore generale della Rai Mario Orfeo e a Piervincenzi.

"Non credo di aver spaventato nessuno, sono io quello spaventato". Lui ha coraggiosamente difeso il girato della telecamera durante l'aggressione, gliene sono grato. La solidarietà dei carabinieri, della polizia, degli inquirenti è stata immediata. Secondo chi indaga, la plateale aggressione di due giorni fa, davanti a testimoni e telecamere, sarebbe stata anche un modo da parte di Spada di riaffermare il predominio sul suo territorio, quella Nuova Ostia abbandonata a se stessa, sommersa da degrado e illegalità.

Qualche domanda sul voto nel X Municipio, poi l'aggressione ad Ostia. Ha preso le distanze anche Casapound: "Ci vuole poco a fare chiarezza". Siamo chiamati a fare questa scelta! "Voi cosa avreste fatto"?

Il giornalista: "Prima mi ha sorriso, poi". L'inviato recatosi di fronte alla palestra di Roberto Spada ha chiesto spiegazioni riguardo al voto del municipio della città della provincia di Roma.

Tutti i leader politici hanno scritto parole di solidarietà nei confronti di Piervincenzi, lo stesso Roberto Saviano ha scritto un lungo post di denuncia sulle infiltrazioni mafiose presenti nel comune di Ostia. "Una presenza inquietante che lascia immaginare scenari peggiori".

Dopo il terribile atto violento ripreso dalle telecamere, è arrivato il fermo per Roberto Spada.

Piervincenzi è stato colpito con una testate e poi pestato. "Ostia non è e non può essere "terra di nessuno".

Troupe di Nemo aggredita ieri martedì 7 novembre 2017. "Ma allora, tanto per cambiare, la Raggi pare non abbia capito.". E' quanto scrive su Facebook il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni.

Il video che ritrae il giornalista di Nemo ricevere un colpo al volto da Roberto Spada, sta facendo il giro della rete, indignando tutti gli utenti. "Violenza, droga, armi e sparatorie ormai sono all'ordine del giorno". Non contento, ha rincorso il giornalista con una sbarra di ferro e ha continuando a colpirlo sfogando la sua ira anche sull'operatore Edoardo Anselmi, che insieme a Piervincenzi stava cercando di completare il servizio giornalistico. "Le minacce ai giornalisti sono ormai una piaga gravissima, agevolata dalla mancata deterrenza della legge che non consente l'unico intervento adeguato, ossia l'arresto in flagranza del reo".



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