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Scuola. In Emilia-Romagna la dispersione più bassa d'Italia

Scuola. In Emilia-Romagna la dispersione più bassa d'Italia”

Nell'anno scolastico 2015-2016, 14.258 studenti, pari allo 0,8% di coloro che frequentavano le lezioni, hanno abbandonato gli studi prima di giugno o nel passaggio fra un anno e l'altro.

L'abbandono nella scuola di secondo grado è del 4,3% (112.240 ragazzi) ed è elevato soprattutto nel primo anno (7%). Tra le regioni con maggiore dispersione spiccano Sicilia con l'1,3%, Calabria, Campania e Lazio con l'1%. La dispersione scolastica colpisce maggiormente i cittadini stranieri rispetto a quelli italiani: 3,3%, contro lo 0,6%.

In particolare, gli studenti stranieri nati all'estero abbandonano nel 4,2% dei casi mentre gli studenti di seconda generazione, ossia nati in Italia, solo nel 2,2% dei casi. I maschi abbandonano più delle femmine. E la Sardegna, insieme alla Campania e alla Sicilia, è la regione più colpita dal fenomeno. L'abbandono complessivo più contenuto si registra per i licei (2,1%). Per gli istituti tecnici la percentuale è del 4,8% e per quelli professionali dell'8,7%.

Il rapporto completo sull'abbandono scolastico è disponibile e scaricabile sul sito del Ministero dell'Istruzione. Ma restano forti divari sociali e territoriali rispetto ai quali serve un'azione importante che parta dal Miur, ma che coinvolga anche tutti gli altri attori in campo: le famiglie, il terzo settore, i centri sportivi, l'associazionismo, le istituzioni del territorio.



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