Finanza

Tassa sui rifiuti gonfiata: ecco cosa è successo

Tassa sui rifiuti gonfiata: ecco cosa è successo”

Il caso è scoppiato in tutta Italia dopo che il Ministero dell'Economia (rispondendo a un'interrogazione del M5S) ha ritenuto illegittima l'applicazione ripetuta della quota variabile della Tari a garage, cantine e box collegate a un'abitazione: in sostanza veniva applicato un moltiplicatore più volte invece di una volta sola.

"Diversi Comuni hanno sbagliato il calcolo della Tari, un errore che ha fatto lievitare la tassa sui rifiuti di tanti cittadini".

Come ottenere i rimborsi per la Tari sbagliata recapitata a milioni di italiani? La prima varia in base alla grandezza del bene, la variabile dipende dal numero dei membri in famiglia e tiene conto anche delle pertinenze immobiliari (garage, soffitte, depositi che rientrano nel calcolo dell'estensione dell'immobile).

La questione è complicata dal fatto che gli avvisi di pagamento per la tassa dei rifiuti inviati ai cittadini dai sindaci non sono del tutto identici e ricostruire la vicenda non è semplice.

A effettuare le verifiche sulle regolarità del pagamento sono gli uffici comunali, che, negli ultimi giorni, hanno completato le verifiche relative ai versamenti del 2016: il sollecito è il primo passaggio (e anche il più "indolore" per le tasche dei cittadini) che l'amministrazione attua per consentire ai contribuenti che non hanno pagato, o hanno pagato solo parzialmente, di regolarizzare la propria posizione. Secondo l'associazione di Comuni, infatti, visto l'esborso inatteso e l'obbligo di legge di coprire con la Tari i costi del servizio di nettezza urbana, è ora inevitabile una revisione al rialzo di una delle gabelle più salate con cui gli italiani devono avere a che fare. Non può dar luogo quindi alle duplicazioni d' imposta lamentate in alcuni Comuni, che riguardano esclusivamente l'applicazione della quota variabile. La determinazione degli importi dovuti per le pertinenze alle abitazioni - prosegue la nota - è già applicata attraverso la semplice estensione metrica della casa, con l'azzeramento della quota legata al numero di occupanti (che è l'errore denunciato dal sottosegretario Baretta, ndr). Il Movimento Difesa del Cittadino, ad esempio, ha lanciato la campagna "SOS Tari" invitando i contribuenti ad aderire inviando una mail alle sedi locali che verificheranno il diritto alla restituzione e inoltreranno la richiesta al Comune di residenza.

Tra queste ci sono anche metropoli come Milano e Napoli.



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