Finanza

Unicredit: utile netto a 4,7 mld (+87%), confermati dati preliminari

Unicredit: utile netto a 4,7 mld (+87%), confermati dati preliminari”

Si chiude con un utile netto di 3 miliardi i primi nove mesi del 2017 di Unicredit, rettificato per le cessioni di Bank Pekao e Pioneer e per un onere straordinario del segmento non core nel terzo trimestre 2017. L'utile è in crescita del 72,5% a 1,73 miliardi. Unicredit conferma che la prima fase della transazione Fino si è conclusa e la seconda fase "sta progredendo in linea con quanto pianificato" e la banca prevede di ridurre la propria quota al di sotto del 20% entro la fine dell'anno. Le rettifiche sui crediti sono scese del 30,1% a 1,833 miliardi, mentre il rapporto costi/ricavi è scivolato dello 0,7% al 57,9%.

L'obiettivo primario, dopo la trimestrale e i recenti conti, sarà quello di risalire almeno sui massimi di ottobre, oltre i 17 euro, e poi magari dirigersi verso i picchi di settembre, quando le azioni Unicredit hanno sfondato la soglia dei 18 euro. "Tutto questo è a testimonianza che il nostro piano Transform 2019 sta generando risultati tangibili e conferma l'andamento sostenuto del business a livello di gruppo".

A questo proposito il gruppo ha comunicato di aver concluso le chiusure del 59% delle filiali previste e il 51% della riduzione dell'organico preventivata.

"Grazie alle misure decise adottate negli ultimi 12 mesi e al rilancio delle nostre reti", ha aggiunto il manager, "stiamo assistendo ad una vigorosa dinamica commerciale in tutte le divisioni, con una crescita di 423.000 clienti e con nuovi prestiti erogati per 52 miliardi di euro dal'inizio del 2017".
"Il ridotto costo del rischio si attesta a 53 punti base nel trimestre e stimiamo che sia compreso tra 55 e 60 punti base per l'intero anno".



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