Finanza

Veneto Banca, Consob: "Bankitalia non segnalò nessun problema"

Veneto Banca, Consob:

Nuovi sviluppi sul fronte delle banche fallite: luci e ombre sul ruolo di Palazzo Koch.

"Le reazioni della Consob - ha spiegato ancora Apponi - dipendono dal tipo di informazioni e dalla convergenza di indizi. L'ispezione si fa quando esistono sufficienti indizi". Apponi ha quindi ribadito che "se avessimo avuto segnali di quella profondità avremmo reagito in maniera diversa". Secondo il dg di Consob la lettera di Bankitalia dell'8 maggio 2013 "non mi sembra che segnalasse una sofferenza, anzi prevedeva un'acquisizione".

La Banca d'Italia non segnalò alla Consob - Commissione nazionale per le Società e la Borsa - "problemi" di Veneto Banca in vista dell'aumento di capitale del 2013.

Ciò che sta emergendo dall'audizione era stata già oggetto di chiarimenti da parte del Pd che infatti ora, attraverso le parole di Andrea Marcucci, deputato Pd e componente della commissione di inchiesta sulle banche, dice: "Meno male che la commissione inchiesta banche non serviva a nulla". Alcuni commissari hanno sottolineato il possibile "vantaggio" di Barbagallo che può ascoltare, via streaming, la testimonianza di Apponi e quindi poter meglio controbattere in occasione del confronto fra i due che si terrà successivamente alla sua testimonianza. Carlo Sibilia del M5S ha suggerito di far controllare alla Guardia di Finanza che Barbagallo non seguisse la diretta web, anche tramite il cellulare, ma il presidente della Commissione Pierferdinando Casini ha respinto nettamente la proposta: "La seduta è sulla web tv, cosa faccio, gli sequestro il cellulare?" Dopo una lunga valutazione da parte della Commissione Consob, riferisce Apponi, ci si rese conto che "non c'era una disposizione Ue che ci consentisse di imporre una metodologia di calcolo" per gli scenari probabilistici.



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