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Venezuela: scatta il default per Standard&Poor's

Venezuela: scatta il default per Standard&Poor's”

E questo "mentre con l'elezione democratica dell'Assemblea nazionale costituente, il Venezuela è tornato alla pace politica e sociale" e "l'elezione dei governatori di Stato si è tenuta di recente e in assoluta tranquillità, così come si terranno a dicembre le elezioni comunali".

S&P ha spiegato che il Venezuela non ha pagato 200 milioni di interessi sui prestiti obbligazionari in scadenza nel 2019 e nel 2024; l'incontro di lunedì tra 400 creditori e governo è desolatamente fallito, anche perché in neanche mezz'ora, tanto è durato, si è capito che il governo non aveva piani di rientro del debito o quantomeno del pagamento degli interessi.

Nulla di fatto alla riunione con i creditori chiesta dal governo del Venezuela per scongiurare il default che gli esperti considerano inevitabile.

La crisi politica interna ma soprattutto le strategie economiche sbagliate del governo Maduro stanno spingendo il Venezuela, uno dei principali produttori di petrolio, verso il fallimento, tanto che l'agenzia di rating Standard & Poors ha dichiarato il Venezuela in default parziale. "Abbiamo abbassato il rating di due livelli a 'D' e tagliato il rating a lungo termine a 'SD' (default selettivo)", ha reso noto l'agenzia. Poche speranze di rialzarsi dunque per il Paese sudamericano, con un Pil in caduta libera ormai da anni e un'inflazione che oscilla tra il 700% e il 1.100% annuo.

Il vice presidente venezuelano, Tareck El Aissami, che ha presieduto il meeting, ha letto una dichiarazione condannando le sanzioni Usa, responsabili, a suo dire, del ritardo nei pagamenti del debito di Caracas. Gli investitori americani infatti, sono stati tagliati fuori dal mercato del debito, facendo mancare un importante supporto a Caracas, che vende negli States circa un terzo del suo petrolio.



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