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Baby bulli rapinano e violentano un coetaneo. Due arresti a Nardò

Baby bulli rapinano e violentano un coetaneo. Due arresti a Nardò”

Gravissimo episodio di bullismo a Nardò, in provincia di Lecce. I due baby bulli, in particolare, avrebbero costretto la vittima quindicenne a subire degli atti osceni in un bagno pubblico della città prima di entrare a scuola. Come se non bastasse la scena è stata ripresa con un telefonino e postata su WhattsApp allo scopo di ricattare il ragazzino abusato. Le accuse contestate sono di sequestro di persona, violenza sessuale, rapina, pornografia minorile ed estorsione.

Il provvedimento nei confronti dei due minorenni è stato emesso dal gip dello specifico tribunale di Lecce, Aristodemo Ingusci, su richiesta del sostituto procuratore del capoluogo pugliese, Imerio Tramis. Tutto è durato circa 20 minuti e i bulli hanno minacciato l'altro adolescente di non restituirgli il maltolto, se lui, il giorno successivo, non avesse dato loro del denaro, 10 euro.

A far scattare le indagini un coetaneo della vittima che ha visto il video - A far scattare le indagini e permettere l'arresto dei due minori è stato un amico coetaneo della vittima, al quale era arrivato il video delle violenze. I carabinieri hanno acquisito i filmati di video sorveglianza delle telecamere poste lungo le vie limitrofe al luogo in cui è avvenuto l'episodio constatando effettivamente l'ingresso e l'uscita dei tre giovani dal suddetto bagno pubblico. Precedentemente erano stati già oggetto di iniziative di sostegno e di recupero. Per uno dei due ragazzi, in questi giorni, era stato deciso anche l'inserimento in una comunità protetta.



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