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Di Maio si toglie dai guai grazie all'immunità parlamentare

Di Maio si toglie dai guai grazie all'immunità parlamentare”

Il giovane pentastellato ha sfruttato l'immunità parlamentare. "Se Di Maio fosse stato coerente con le sue parole, avrebbe dovuto comunicare al GIP di voler rinunciare all'immunità", chiosava l'articolo. L'onorevole Alessia Morani però ha pubblicato su Twitter un verbale di identificazione ed elezione di domicilio con nomina di difensore di fiducia (l'avvocato Maurizio Lojacono del Foro di Napoli) per un procedimento giudiziario proprio per la denuncia querela della giornalista del Resto del Carlino. La motivazione pare assolutamente comprensibile, ma il punto è: perché il MoVimento 5 Stelle ieri ha sostenuto che Di Maio non sapesse nulla di notifiche riguardo la querela quando c'è un verbale con la sua firma che attesta il contrario?

Ma le carte pubblicate questa mattina lo smentiscono ancora una volta. Come al solito - conclude Morani - gli esponenti pentastellati applicano il rigore solo per gli altri, ma si autoassolvono. Di maio in quell'occasione aveva dichiarato di aver inviato una lettera all'ordine dei giornalisti sollecitandoli a punire coloro che avevano dichiarato, a parere suo, il falso.

In precedenza la Morani aveva postato su Facebook il decreto di archiviazione del giudice per le indagini preliminari, in cui la toga Alessandra Boffi motivava la decisione con il fatto che quello di Di Maio fosse un atto non sindacabile e citando l'articolo 68 della Costituzione. I giornalisti chiamati in causa hanno replicando presentando querela nei confronti di Di Maio, ritenendosi diffamati per via di quell'accusa di scorrettezza. L'ordinanza di archiviazione fa riferimento all'articolo 68 della Costituzione, che garantisce lo scudo dell'immunità parlamentare per i fatti e le opinioni espresse nell'esercizio delle funzioni parlamentari. Il Pd l'appoggerà sempre e comunque.

Mentre la giornalista Polidori fa sapere che presenterà ricorso, il Pd va all'attacco: "Ancora una volta ci troviamo di fronte alla doppia morale del Movimento 5 Stelle. Per la querela arrivata scopriamo oggi che il candidato presidente del consiglio non ha rinunciato all'immunità parlamentare e così il caso è stato archiviato".

Sentite l'ultima: la giornalista di Repubblica Elena Polidori querela Di Maio per averla inserita nella tristemente nota lista di proscrizione dei cronisti non graditi al Movimento.

I dem sempre pronti all'attacco del M5S, e viceversa.



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