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Istat: disoccupazione terzo trimestre stabile, inattivi -101mila

Istat: disoccupazione terzo trimestre stabile, inattivi -101mila”

Il tasso di occupazione è ora pari al 58,1%, il più elevato dal primo trimestre del 2009.

Buone notizie sembrano arrivare dal fronte lavorativo; secondo i dati Istat nel terzo trimestre dell'anno il numero degli occupati è salito di 79mila unità, pari allo +0,3% e di 303mila unità pari allo +1,3% su base annua con i dipendenti a termine che risultano essere 2milioni e 784mila, un dato che non si registrava dal 1992. Calano invece i lavoratori indipendenti come imprenditori e liberi professionisti: i dati che arrivano dall'Istituto di Ricerca registrano una diminuzione dello 0,4%. Un record storico soprattutto per i dipendenti a tempo terminato, cioè con contratto a termine. In generale l'Istat fa notare come come la crescita dell'occupazione riguardi "entrambi i generi e tutte le ripartizioni ed è più intensa per le donne e nel Mezzogiorno".

Nel frattempo sempre nel terzo trimestre il tasso di disoccupazione è rimasto stabile all'11,2%, lo stesso livello del trimestre precedente, quando si è toccato il valore più basso dal quarto trimestre del 2012. A confronto con l'anno prima invece la disoccupazione diminuisce di 0,4 punti. Inoltre, si evidenzia nel report su terzo trimestre, "torna a crescere l'occupazione per i giovani 15-34 anni e il relativo tasso di occupazione, sia in termini tendenziali sia congiunturali".

I disoccupati si attestano a 2 milioni 909mila, anche qui pressoché stabili sul trimestre precedente (+0,1%). Nell'ultimo trimestre questi contratti crescono del 3,9% su base congiunturale e del 13,4% su base annua.

Lo dice l'Istat nella nota trimestrale sul mercato del lavoro.

In un anno 100mila "scoraggiati" in meno L'Istat rileva poi la riduzione delle persone classificate come 'inattive', che vorrebbero lavorare ma non cercano un impiego perché ritengono di non riuscire a trovarlo.



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