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Juventus, Higuain: "Buffon mi ha fatto venire i brividi"

Juventus, Higuain:

Siamo risusciti a non subire gol che contro il Napoli al San Paolo è praticamente impossibile quindi abbiamo fatto una grande partita. La non convocazione in nazionale mi ha dato ancora più motivazioni? "Ho voluto provare che su di me non si sbagliavano".

Dopo la qualificazione agli ottavi di Champions conquistata sul campo dell'Olympiacos e alla vigilia della supersfida di campionato contro l'Inter, Gonzalo Higuain si confessa in una lunga intervista a "So Foot" in cui racconta in particolare del suo clamoroso addio al Napoli, del suo rapporto con Sarri e in generale delle tappe della sua carriera.

JUVE - "Non è stata una decisione facile, ma ne sono fiero e felice visto che poi ho disputato una finale di Champions". I complimenti di uno come lui mi rendono doppiamente felice. Ogni tanto parlo con lui e gli dico che deve stare calmo e fare quello che sa. Così come i fischi: "Uno di questi lo senti anche tra dieci che applaudono". Queste alcune dichiarazioni rilasciate dal Pipita: "Cristiano Ronaldo ha detto una grande verità: nel calcio i nemici ti rendono migliore, non perché ti mostrano che sbagli, ma perché le loro critiche sono destinate ai più forti". Ognuno è libero di mostrare i propri sentimenti - dice Higuain parlando del comportamento dei tifosi - il mio non cambierà mai: penso sempre le stesse cose su Napoli.

Sarri lo spinse a migliorarsi: "Disse che ero pigro perché voleva segnassi come Messi e Ronaldo". Critiche ed elogi li ascolto se provengono da chi conosce il calcio.

IL GOL - "Prima di ricevere palla so già cosa ne farò, ma si tratta di un paio di secondi che nel calcio sono fondamentali". Sono diventato attaccante dopo aver fatto l'ala e trequartista?



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