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Napoli, Salvatore Sembianza arrestato. Accusa: "Uccise pedofilo su ordine della camorra"

Napoli, Salvatore Sembianza arrestato. Accusa:

Oggi il gup Alberto Vecchione ha condannato i killer al massimo della pena. Il motivo di questo gesto era quello di vendicare le pistolettate che quelli del gruppo Esposito, non molte ore prima, avevano rivolto contro la casa di un fedelissimo dei Capitoni.

Ergastolo dunque per Luigi Cutarelli, Antonio Buono, Mariano Torre e Ciro Perfetto. I quattro imputati, uno in seguito all'altro, hanno confessato, durante le ultime due udienze del processo, le proprie colpe nell'agguato che per errore causò l'uccisione del povero Genny Cesarano. Ma, spiega Torre, "ce ne sono altri altri che non sono finiti sotto accusa, conosco il loro nome e il ruolo degli altri personaggi che entrarono in azione". Sedici anni di reclusione per il boss pentito Carlo Lo Russo, un tempo capo del clan dei Capitoni di Miano. Credevano che questi fossero giovani al soldo di quel ras Pietro Esposito. Trecentomila euro di provvisionale ai familiari del ragazzo ucciso.

Il genitore non si è risparmiato anche in merito all'omertà che ha fortemente complicato le indagini sull'omicidio del figlio: "Questi ragazzi - ha precisato Antonio Cesarano - potevano dire qualcosa in più".

Si comunica che ieri, personale della Squadra Mobile ha dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di Salvatore Sembianza, con precedenti penali e di polizia, ritenuto responsabile di omicidio, porto e detenzione di arma da fuoco, distruzione e soppressione di cadavere.



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