Esteri

Papa Francesco vuole rivedere il Padre Nostro: "Così è sbagliato"

Papa Francesco vuole rivedere il Padre Nostro:

"Dio che ci induce in tentazione non è una buona traduzione".

È la più diffusa tra le preghiere cristiane, secondo il Vangelo di Luca venne insegnata da Gesù in persona ai suoi discepoli, eppure la versione moderna del "Padre nostro" è sbagliata. E aggiunge: "Quello che ti induce in tentazione è Satana, quello è l'ufficio di Satana". "Un padre non fa questo, un padre aiuta ad alzarsi subito". Ad affermarlo è Papa Francesco nella settima puntata del programma "Padre Nostro", condotto da don Marco Pozza, in onda su Tv2000 domani, mercoledì 6 dicembre, alle 21.05. "Papa Francesco ha perfettamente ragione, nel considerare come una cattiva traduzione in italiano il passo 'non indurci in tentazione' contenuto nella preghiera del Padre Nostro", conferma monsignor Bruno Forte, teologo e membro del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, oltre che della Pontificia Accademia di Teologia, commentando all'AdnKronos l'affermazione del Pontefice a Tv2000 durante il programma 'Padre Nostro' della tv della Cei, la Conferenza Episcopale italiana.

Da domenica scorsa, prima di Avvento, il passaggio della preghiera che recita: "Et ne nous soumets pas à la tentation" ("E non ci indurre in tentazione"), è stato sostituito Oltralpe con: "Et ne nous laisse pas entrer en tentation" ("Non lasciarci entrare in tentazione"), ritenuto più corretto. Nella settima puntata, ospite il filosofo Umberto Galimberti, secondo cui "l'ottimismo del cristianesimo non esiste in altre culture". Dalle risposte del Papa a don Marco è nato anche il libro Padre nostro (Rizzoli-Lev).



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