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Appello bis elicotteri AgustaWestland, assolti ex AD Orsi e Spagnolini

Appello bis elicotteri AgustaWestland, assolti ex AD Orsi e Spagnolini”

La Finmeccanica (oggi Leonardo) e l'AgustaWestland non hanno corrotto funzionari indiani né versato tangenti. In particolare, Tyagi, sempre stando alla ricostruzione dell'accusa non accolta dai giudici, avrebbe garantito il buon esito della gara d'appalto da 560 milioni di euro facendo abbassare la quota operativa di volo richiesta agli elicotteri.

Il secondo processo d'appello è stato disposto dopo che la Cassazione nel dicembre 2016 ha annullato con rinvio la prima sentenza della Corte d'Appello di Milano che aveva condannato i due ex manager per entrambi i capi di imputazione, Orsi a quattro anni e sei mesi di reclusione e Spagnolini a quattro anni, riformando la sentenza del Tribunale di Busto Arsizio che nell'ottobre 2014 li aveva condannati per le false fatture a due anni, ma li aveva assolti dalla corruzione. Insieme a Orsi e Spagnolini, erano imputate anche le due società Finmeccanica e Aw che però imboccarono la strada del patteggiamento della pena, con il pagamento di una sanzione pecuniaria di 380 mila euro e la confisca di 7,5 milioni.

A conclusione dell'udienza del 23 novembre i difensori dei due imputati avevano chiesto l'assoluzione perché il fatto non sussiste dall'imputazione di corruzione e la medesima assoluzione, in subordine perché il fatto non costituisce reato, per l'accusa di false fatturazioni. Il processo d'appello bis si era aperto con la novita' della costituzione di parte civile del Governo indiano, molto attento agli sviluppi dell'inchiesta per ripercussioni sulla politica interna. Il Procuratore generale aveva chiesto la conferma delle condanne di primo grado.

"Con tutto il danno fatto all'azienda quello che hanno fatto a noi e' il meno". "Si riafferma cosi' che la fornitura di 12 elicotteri non e' stata altro se non la manifestazione di un successo dell'industria elicotteristica italiana che aveva offerto all'India una delle sue macchine di maggior efficienza tanto da essere acquisita anche dall'amministrazione statunitense per i viaggi del Presidente Obama". Orsi e Spagnolini erano presenti in aula al momento della lettura del verdetto. Non ha invece voluto commentare il verdetto l'altro imputato assolto, Giuseppe Orsi, apparso comunque visibilmente sollevato. Era il febbraio 2013: Orsi finì in carcere, Spagnolini ai domiciliari.



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