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Bruciata l'auto di un prete che accoglieva migranti

Bruciata l'auto di un prete che accoglieva migranti”

Un grave incendio si è verificato, nella notte, a Belpiano, località nel territorio di Borzonasca, dove sono andate a fuoco una legnaia e l'auto che si trovava ferma vicino alla stessa. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco del distaccamento di Chiavari, che hanno spento le fiamme, anche i carabinieri della compagnia di Sestri Levante, per i rilievi del caso. Non si esclude però la possibilità di un corto circuito, dato che l'auto era molto vecchia. Ancora sconosciuta la causa: si pensa che l'origine possa essere dolosa, dato che in passato don Pieracci era stato criticato e minacciato con alcune scritte proprio per il centro Oasi di Belpiano.

Pieracci era stato amministratore del centro fino all'autunno scorso, quando lo aveva sostituito Rinaldo Rocca.

Le indagini avviate sull'incendio della vettura di don Mario Pieracci ipotizzano che possa trattarsi del gesto doloso da parte di chi conosce bene il parroco, tanto da essere informato sui suoi spostamenti. L'automobile ha preso fuoco alle tre di notte, poche ore dopo l'arrivo del prete di ritorno da Roma. Nei mesi scorsi Pieracci è stato contestato dagli abitanti della zona che lo accusavano di ospitare un numero di migranti eccessivo dal momento che nell'Oasi c'erano circa 120 stranieri. Tale protesta è sfumata poiché da tempo il numero dei migranti di Belpiano si è dimezzato.



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