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Consip, chiesta proroga indagine per Lotti e papà Renzi

Consip, chiesta proroga indagine per Lotti e papà Renzi”

I magistrati hanno sollecitato al gip altri sei mesi di indagini.

L'iscrizione del ministro sul registro degli indagati risale al 21 dicembre del 2016, il giorno dopo l'audizione, davanti agli inquirenti di Napoli, nella quale l'ex ad di Consip Luigi Marroni aveva ammesso di aver saputo dal ministro dell'indagine in corso sulla centrale acquisti della pubblica amministrazione. Richiesta di proroga che è stata firmata dal procuratore di Roma, Giuseppe Pignatone, dall'aggiunto Paolo Ielo e dal pm Mario Palazzi.

Non c'è solo l'attuale ministro dello Sport, Luca Lotti.

Altri sei mesi per indagare sul caso Consip È quello che ha chiesto la procura di Roma al giudice per le indagini preliminari Gaspare Sturzo. In particolare, la proroga è stata richiesta anche per Tiziano Renzi, padre dell'ex premier Matteo, il comandante generale dei carabinieri Tullio Del Sette e l'ex comandante della Legione Toscana dell'Arma, Emanuele Saltalamacchia.

Nel motivare la richiesta gli inquirenti affermano che per quanto attiene il filone sulla fuga di notizie sono "tuttora in corso le attività istruttorie volte a ricostruire la catena di comunicazione all'interno della struttura gerarchica dell'Arma, così come i contatti - è detto nella richiesta di proroga depositata il 19 dicembre scorso - tra le persone che legittimamente erano a conoscenza dell'indagine e gli indagati". Si va dall'imprenditore partenopeo Alfredo Romeo, già a processo per una prima tranche della vicenda, all'ex parlamentare Italo Bocchino, dal manager Carlo Russo all'amministratore delegato di Grandi Stazioni Silvio Gizzi, passando per l'ex ad di Consip Domenico Casalino, il dirigente della Centrale Centrale acquisiti della pubblica amministrazione Francesco Licci, Luigi Ferrara e il presidente Pubbliacqua Filippo Vannoni.



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