Esteri

Ecco perchè non banniamo Donald Trump dal sito — Twitter

Ecco perchè non banniamo Donald Trump dal sito — Twitter”

Lo stesso Steve Bannon, uno dei maggiori artefici della vittoriosa campagna elettorale poi licenziato, se la prese anche col figlio maggiore, Donald Trump Jr, consigliere alla Casa Bianca, definendolo "traditore" e "antipatriottico".

Twitter è da sempre la piattaforma preferita da Donald Trump per comunicare con i propri elettori e lanciare messaggi ai leader delle altre nazioni, tra cui Kim Jong-Un. Ma il segreto dei capelli del Presidente è rimasto sempre in-svelato, o quasi. Se lo chiedono da settimane diversi utenti e Twitter ha deciso di dare una risposta scritta, pur senza mai citare direttamente il presidente degli Stati Uniti d'America.

Tra i mille capitoli interessanti, non manca quello sul colore di capelli e sulla consistenza di cui tanto si è chiacchierato.

Cosa che continuerà a fare sotto gli occhi di tutti.

"Ora che la storia della collusione con la Russia, dopo un anno di intense ricerche, si è rivelata una bufala totale, i democratici e i loro tirapiedi, i media produttori di fake news, hanno tirato fuori il vecchio manuale Ronald Reagan e sbraitano sulla stabilità mentale e l'intelligenza", ha scritto nel primo dei tweet lanciati da Camp David, dove aveva riunito i maggiorenti repubblicani per l'agenda 2018 e le elezioni di midterm. Si alza, si muove e pretende che la tinta sia sciacquata prima del tempo. "Ma l'impazienza portò spesso colore dei capelli di Trump a tingersi di biondo-arancione". In realtà i nomignoli per i capelli di Trump si sprecano: qualcuno li ha chiamati golden egg ("uovo dorato"), qualcun altro come Evan Rachel Woods addirittura Sick dog poo, ("cacca di cane malato").



Сomo è

Ultimo




Raccomandato