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Figc, Gravina si candiderà presidente: "Serve una rivoluzione"

Figc, Gravina si candiderà presidente:

La corsa alla presidenza della Federcalcio segue i tempi (stretti) per arrivare a una conclusione che non sia, ancora, una battaglia senza fine. Categoriche le sue dichiarazioni: "La montagna ha partorito un topolino - afferma l'ex arbitro -". Il nome di Damiano Tommasi era stato molto forte negli ultimi giorni, ma a margine della presentazione del nuovo album dei calciatori Panini, un classico del mondo del calcio, l'attuale presidente dell'AIC ha già ipotizzato un passo indietro nel caso in cui si potesse puntare su un candidato unico gradito a tutte le componenti. Sibilia (Lega Dilettanti) ha spiegato che bisogna attendere l'incontro di domani (venerdì) con la delegazione della Serie A, a Milano. E c'è chi propone un candidato super partes, che non sia espressione di una componente del mondo-Calcio. Io farò ciò che mi consiglieranno il consiglio direttivo e l'assemblea della Lnd.

"Se domani la Serie A proporrà un candidato condivisibile, noi diremo di sì". Altrimenti faremo valere i nostri numeri e le nostre ragioni. "Se fossimo una società- ha aggiunto -, noi saremmo l'azionista di riferimento con il 34 per cento".

All'incontro odierno hanno preso parte, oltre a Nicchi, anche il presidente della Lega di Serie C, Gabriele Gravina, il presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Cosimo Sibilia, il presidente della Lega di Serie B, Mauro Balata, il presidente dell'Associazioni Italiana Allenatori, Renzo Ulivieri, ed il presidente dell'Assocalciatori, Damiano Tommasi. Non so se la Lega prenderà delle decisioni - ha detto Tommasi - ma ha il diritto di esprimere il suo parere, non so se ci riuscirà e come. Sulla riduzione del numero delle squadre, invece ha dichiarato: "Non so se è un problema, sicuramente non dobbiamo pensare di risolvere i problemi che non si vogliono affrontare".



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