Esteri

Licenziato papà in congedo

Ha avuto molta eco sulla stampa la vicenda che riguarda un lavoratore di una ditta di trasporti licenziato per abuso del congedo parentale. La Corte aveva stabilito che il padre che usufruisce di uno o più giorni di congedo parentale facoltativo deve utilizzare il permesso per la cura del bambino. Ottenuto il congedo, il genitore ha diritto ad astenersi dal lavoro fino ai primi otto anni di vita del bambino, percependo soltanto fino al terzo un'indennità pari al 30% dello stipendio.

La Corte di Cassazione ha dunque confermato la decisione della Corte d'Appello dell'Aquila, ritenendo legittimo il licenziamento. Secondo i giudici infatti il permesso vale solo se è legato "all'interesse del tutelato", cioè il bambino, mentre il papà "per oltre la metà del tempo concesso a titolo di permesso parentale" non avrebbe "svolto alcuna attività a favore del figlio". Inoltre il comportamento del lavoratore va a danneggiare il datore di lavoro che viene privato ingiustamente della prestazione del dipendente. Perché, spiegano i giudici, "conta non tanto quel che il genitore fa nel tempo da dedicare al figlio, quanto piuttosto quello che invece non fa nel tempo che avrebbe dovuto dedicare al minore". Infatti, il congedo "non attiene a esigenze puramente fisiologiche del minore ma, specificamente, intende appagare i suoi bisogni affettivi e relazionali onde realizzare il pieno sviluppo della sua personalità sin dal momento dell'ingresso in famiglia". Si tratta di 4 giornate di congedo obbligatorio e una di congedo facoltativo. Certo, il nostro Paese non regge al confronto con il Nord Europa.

Il congedo parentale spetta al genitore richiedente anche qualora l'altro genitore non ne abbia diritto; ai fini dell'esercizio del diritto il genitore è tenuto, salvi i casi di oggettiva impossibilità, a preavvisare il datore di lavoro secondo modalità e criteri definiti dai contratti collettivi, e comunque con un periodo di preavviso non inferiore a quindici giorni.

Valeria Arnaldi Non basta diventare papà per usufruire del congedo parentale, occorre prendersi cura del nuovo nato. L'obiettivo è sia far partecipare i papà alla vita familiare, che non far ricadere sulle sole donne l'onere della cura. È la Cassazione a richiamare all'ordine i genitori meno attenti.

Nata a Pescara, dopo la maturità classica ha svolto diversi lavori in ambito culturale, artistico e teatrale per poi dedicarsi completamente al giornalismo, sia giornali che radio e tv. Ha da poco aperto un blog di fotografie skybycarphotos.



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