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Macron a Roma, l'incontro con Mattarella e Gentiloni

Macron a Roma, l'incontro con Mattarella e Gentiloni”

Un faccia a faccia durato più di un'ora quello tra Emmanuel Macron in visita oggi a Roma e Paolo Gentiloni, nell'appartamento del premier a Palazzo Chigi. E poi: "tra Italia e Francia c'è "un legame più forte, che consente la stabilizzazione in Libia", al fine anche di "porre fine allo scandalo umanitario" che colpisce i tanti migranti che attraversano il Paese africano cercando di imbarcarsi".

Prima di recarsi nella sede del capo del governo italiano i due, accompagnati dal ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, si sono recati in visita privata presso la Domus Aurea.

Italia e Francia stanno lavorando alla stesura di un trattato nello "spirito del nostro rapporto forte, strutturandolo per poter dare nuove prospettive, nuove forme di cooperazione che consentiranno di andare oltre". ha spiegato Macron. "E' inutile ricordare quanto siamo importanti, storici e straordinari i rapporti tra Francia e Italia, rapporti che hanno radici nelle nostre civiltà e nella nostra cultura comune che si alimentano di una cooperazione dal punto di vista economico molto importante". In sintesi si tratta di avere "consultazioni bilaterali molto più coordinate" su una serie di questioni, da quelle europee a quelle culturali, al settore industriale, e in particolare quello "navale, sia civile che militare", dopo l'accordo raggiunto a settembre sui cantieri Stx di Saint-Nazaire. Lode di Macron all'antica reggia di Nerone: "È favoloso, è una testimonianza del genio europeo di tutte le epoche", ha continuiato Macron, aggiungendo di voler "continuare a fare grandi cose con l'Italia". "Esprimo tutto il mio rispetto per il lavoro condotto e la qualità della cooperazione", ha dichiarato Macron. Ma quel rapporto non è esclusivo. Bisogna gestire una politica e farlo insieme. "Questi dati incoraggianti non devono essere sprecati". Speriamo che si possano convocare delle elezioni nella seconda metà degli anni prossimi.

"L'auspicio per il 2018 è che sia un anno utile anche per la rifondazione europea. Se è stata balbuziente, questa Europea, è proprio perché non aveva tale prospettiva".



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