Finanza

Rai: canone sì, canone no. Ma di cosa stiamo parlando?

Rai: canone sì, canone no. Ma di cosa stiamo parlando?”

Il Canone Rai è una 'tassa' che nel panorama europeo pesa meno che altrove. L'indiscrezione ha scatenato le reazioni del M5s.

Così a Che tempo che fa, il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha di fatto smentito le proposte di Renzi sull'abolizione del canone Rai. "Triste e squallido ma tutto sommato innocuo".

Sull'occupazione della Rai da parte dei partiti, il deputato democratico aggiunge: "Trovate un caso concreto di un favore al Pd, quando per spiegare una cosa siamo costretti ad andare da Gruber a La7 o da Del Debbio".

Noi cittadini in questa querelle non c'entriamo nulla, come d'altronde non si è data alcuna pubblicità alla nuova concessione di 10 anni che consegna alla Rai 20 miliardi di euro senza obblighi precisi di servizio pubblico ne dicendo quali si possano definire programmi di servizio pubblico e quali commerciali, mantenendo sulla Rai sia il canone che la pubblicità e sostenendo che solo la Rai qualsiasi cosa faccia produce servizio pubblico.

Questo è quello che ritengo giusto sappiamo i cittadini di questo assurdo dibattito che mi lascia ancor più amareggiato di quello che ho vissuto come parlamentare e mi conferma molte perplessità sul voto.

La Mecali ribatte a sua volta: "Io la ritengo una valida persona che sta facendo un ottimo lavoro ma noi populino siamo un po' stanchi di sentire e vedere sempre questo 'scontrarsi' tra di noi".

Il credito d'imposta, inoltre, non sarà recuperabile da tutte quelle imprese che rischiano la doppia imposizione.

"Prima Renzi ha messo il canone in bolletta, per farlo pagare a tutti, gonfiando le casse della Rai. Quello che faranno i commissari, già immagino alla fine di questa settimana o all'inizio della prossima, è dire quale di queste offerte è la migliore, quindi con chi si può iniziare a fare la negoziazione in esclusiva". Un po' come Berlusconi che parla dei pensionati minimi, proprio lui che ha votato la legge Fornero. Per evitare il tranello dei "valori assoluti", che ovviamente sono poco rappresentativi della reltà se non si tiene conto della ricchezza media dei Paesi di riferimento, l'area studi di Piazzetta Cucci offriva un raffronto il percentuale del prodotto interno lordo pro capite. In agenda ci sarebbe anche la revisione dei tetti pubblicitari, che al momento penalizzano la televisione di Stato a vantaggio delle emittenti private.



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