Salute

Sacchetti bio a pagamento, cosa chiede l'Europa

Sacchetti bio a pagamento, cosa chiede l'Europa”

Il ministro dell'Ambiente Gianluca Galletti rileva che "l'entrata in vigore della normativa ambientale sugli shopper ultraleggeri è un atto di civiltà ecologica che pone l'Italia all'avanguardia nel mondo nella protezione del territorio e del mare dall'inquinamento da plastiche e microplastiche" e "le polemiche sul pagamento di uno o due centesimi a busta sono solo un'occasione di strumentalizzazione elettorale".

No alla possibilità di riutilizzare i sacchetti per la spesa di frutta e verdura perchè sussiste un rischio di eventuali contaminazioni, ma "non siamo contrari al fatto che il cittadino possa portare i sacchetti da casa, a patto che siano monouso e idonei per gli alimenti". Un elemento, quest'ultimo, che fa storcere il naso a Confesercenti, secondo la quale "è intollerabile che il commerciante non abbia la possibilità di scegliere se fare un regalo al proprio cliente oppure no, anche a causa delle sanzioni pesantissime che, in taluni casi, possono arrivare anche a 25mila euro". Si tratta dell'articolo 9-bis della legge di conversione n. 123 del 3 agosto 2017 (il decreto legge Mezzogiorno) che stabilisce che "le borse di plastica non possono essere distribuite a titolo gratuito e a tal fine il prezzo di vendita per singola unità deve risultare dallo scontrino o fattura d'acquisto delle merci o dei prodotti trasportati per il loro tramite".

"Abbiamo già denunciato", scrive Federconsumatori, "come sia certamente necessario impegnarsi a livello istituzionale per aumentare la consapevolezza dei cittadini consumatori relativamente agli impatti che i sacchetti di plastica hanno sull'ambiente, intervenendo per contrastare la problematica diffusa legata all'inquinamento da plastica monouso: tutto ciò, però, senza chiedere ai cittadini di sostenere ulteriori costi". I sacchetti per la spesa di frutta e verdura si potranno portare da casa, ma "solo se sono contenitori nuovi". "Parliamo di cibi freschi- dice il ministro- Le norme igienico sanitarie non cambiano". E il titolare del supermercato, ha precisato il segretario generale del dicastero Giuseppe Ruocco, "avrebbe ovviamente la facoltà di verificare l'idoneità dei sacchetti monouso introdotti". Io rivendico la bonta' del provvedimento ambientale: ho fatto una scelta chiara e trasparente per evitare abusi, e ne assumo la titolarita'. "L'aumento poteva anche essere molto piu' elevato, e c'e' un dovere di trasparenza verso il consumatore". Per una famiglia che, mediamente, si reca ad acquistare medicinali o dispositivi medici presso una farmacia una volta ogni settimana, l'aggravio sarebbe di 20,80 centesimi l'anno. Catia Bastioli e la Novamont non sono amici di Renzi, sono amici dell'Italia. Milioni di consumatori hanno espresso, soprattutto sui social network, indignazione e disapprovazione nei confronti di quella che viene identificata come una sorta di tassa sulla spesa alimentare.

Come è ormai stranoto, dal primo gennaio, si pagano i sacchetti biodegradabili e compostabili per gli alimenti sfusi, quelli cioè con cui trasportiamo frutta, verdura, carne e pesce.



Сomo è

Ultimo




Raccomandato