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Sacchetti biodegradabili in farmacia. La Fofi chiarisce le nuove regole

Sacchetti biodegradabili in farmacia. La Fofi chiarisce le nuove regole”

Nel nostro giro nei punti vendita di 10 insegne della grande distribuzione tra Milano e provincia (vedi qui) nei giorni successivi l'entrata in vigore della legge che obbliga i supermercati a mettere in vendita nei reparti ortofrutta gli ormai famigerati sacchetti biodegradabili e compostabili, l'avevamo notato anche noi: solo Esselunga comunica alla propria clientela che le etichette con il prezzo della merce da attaccare classicamente ai sacchetti dopo aver pesato la merce sono anch'esse compostabili.

"Tuttavia, la mancanza di una comunicazione adeguata nei confronti dei cittadini e degli organi di stampa ha creato fraintendimenti e la diffusione di informazioni a nostro avviso non corrette, soprattutto per quanto riguarda la raccolta differenziata dell'umido e gli impianti di compostaggio": così Massimo Centemero, direttore del Consorzio Italiano Compostatori (CIC) commentando l'introduzione dell'obbligo dal 1° gennaio 2018 di utilizzare come imballaggio primario per alimenti sfusi sacchi leggeri e ultraleggeri biodegradabili e compostabili certificati secondo la norma UNI EN 13432. Il Consorzio, che conta più di 130 soci, riunisce imprese pubbliche e private produttrici di fertilizzanti organici e altre organizzazioni ed imprese che, pur non essendo produttori di compost, sono comunque interessate alle attività di compostaggio (produttori di macchine e attrezzature, di fertilizzanti, enti di ricerca, ecc.).

Raffaella Sensoli, capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle, ha presentato una interrogazione alla giunta regionale sul caso dei sacchetti di plastica a pagamento dopo che alcuni cittadini di Rimini si sono visti addebitare il costo aggiuntivo delle buste dopo l'acquisto di medicinali in alcune farmacie.

Vale sia per quelle dei sacchetti ortofrutta che per quelle riportate direttamente su alcuni tipi di frutta e verdura, come ad esempio banane e mele. Una cifra assolutamente eccessiva e che, per esempio, potrebbe essere evitata semplicemente portando sempre con sé sporte e sacchetti riutilizzabili, rinunciando così del tutto al sacchetto e al relativo costo, oppure rifiutare la busta qualora il volume dei farmaci dispensati siano tali da poter essere trasportati senza l'ausilio della busta. Non può dunque essere riciclato nella filiera del recupero del rifiuto organico.

Per il resto, va precisato che i sacchetti ortofrutta sono idonei per la raccolta dell'umido - cosa che può far risparmiare qualche centesimo.

Quanto costano i nuovi sacchetti?

Ma c'è da ricordare che le etichette con il peso e il costo della frutta non sono bio, quindi andrebbero staccate prima di gettare il sacchetto.

Il tema è stato sollevato fra l'altro dal Consorzio Italiano Compostatori (CIC) che, nel diffondere una serie di consigli e precisazioni per una migliore raccolta dell'umido domestico, ha sottolineato la necessità di un miglioramento delle norme, perché siano rese compostabili le etichette che vengono apposte sui sacchetti.

Solo nei supermercati Esselunga le etichette sono anch'esse compostabili.



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