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Sacchi: "Sarri ha già vinto, con il Var siamo noi gli innovatori"

Sacchi:

L'ex tecnico del Milan e della Nazionale, attuale opinionista per Premium Sport, ha rilasciato un'interessante intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport tracciando un bilancio del calcio italiano, non risparmiandosi con le critiche. Sarri? Ma Sarri ha già vinto. Non ha top player eppure esprime un gran calcio di qualità e valori. È necessario aprire centri di formazione per i tecnici dei sottili giovanili, non so se formeremo buoni giocatori ma sicuramente uomini migliori. "Non può sottrarre i 36 gol di Higuain e non può inserire alternative come Cuadrado, tanto per fare un nome". Pensiamo solo a vincere, non a un calcio di coraggio, bellezza, emozione. Perché siamo brutti? "Perché siamo fermi al tatticismo di 70 anni fa". I bianconeri hanno una dirigenza illuminata e mi piacerebbe che smettessero di dire che l'unica cosa che conta è vincere. E' bravissimo ad innalzare al massimo la qualità dei suoi. Eroe è chi fa quello che può fare, dice Romaine Rolland. "Mi disse: "Se vince l'Italia, torniamo indietro di 20 anni".

Poi, pur complimentandosi con Allegri, ha lanciato una piccola frecciata al tecnico della Juventus: "Allegri è uno dei più grandi allenatori italiani di tutti i tempi, ma io vorrei che, oltre alla qualità dei calciatori, innalzasse anche i valori, cercasse cioè di divertire ed emozionare". Roma è la città più bella del mondo, ma soffocata dall'immondizia. "Altrimenti non lascia idee". A Baggio, che faticava a entusiasmarsi per il nostro gioco, promettevo: "Ili tocchi 30-40 palloni a partita. L'Inter ha grandi margini di crescita, quando il gioco migliorerà". Il Milan invece è un'incognita, Gattuso sa tirare fuori il meglio da ognuno. E lui: "Ma stanno giocando". Hanno chiesto a Capello se vedesse delle novità. È stata valutata la professionalità e la compatibilità dei prescelti?



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