Finanza

Salmonella, Lactalis ritira 12 milioni di confezione di latte in polvere

Salmonella, Lactalis ritira 12 milioni di confezione di latte in polvere”

Dopo l'incontro di venerdì tra Besnier e il ministro francese dell'Economia, Bruno Le Maire, il gruppo Lactalis ha ordinato il ritiro di tutte le partite di latte per l'infanzia prodotte nel suo stabilimento di Craon (Francia occidentale).

I prodotti di Lactalis a rischio e ora da ritirare dalla vendita sono stati esportati anche all'estero in diversi Paesi, dal Marocco a Taiwan, anche se non in Europa. I controlli già effettuati in Francia hanno permesso di trovare scatole di latte potenzialmente contaminate nei supermercati, ma anche in farmacie, asili nido e ospedali.

Nonostante il ritiro, il latte però sembra che sia rimasto negli scaffali della grande distribuzione e come tale è stato venduto. "Lactalis - aveva spiegato un portavoce in una conferenza stampa convocata dall'azienda - rinnova le sue scuse ai genitori che hanno comprato latte che potrebbe essere contaminato dalla salmonella e assicura di lavorare in perfetta collaborazione con lo Stato francese fin dall'inizio del caso".

Besnier, in un'intervista al Journal du Dimanche, ha promesso che le famiglie colpite dalla salmonella saranno risarcite e ha negato che l'azienda abbia cercato di nascondere la contaminazione dell'impianto: "Ci saranno delle indagini alle quali collaboreremo pienamente". "Dobbiamo misurare la portata di questa operazione", ha spiegato, rivelando appunto che ci sono 83 nazioni coinvolte, per un numero di confezioni che supera i 12 milioni di scatole.

Contattata da Reuters in occasione della tornata di richiami di metà dicembre, Lactalis, che in Italia controlla Parmalat, ha precisato che i prodotti interessati non sono commercializzati in Italia. Ma non finisce qui: Leclerc aveva dichiarato di aver venduto altri 984 prodotti e Auchan 52. Altri due casi sono stati segnalati in Francia e Grecia. Alcuni marchi della grande distribuzione, come Intermarché, hanno inoltre annunciato che non venderanno più alcun prodotto del gruppo.

Pronti a portare avanti una mega-causa sono i molti avvocati che si ritrovano a difendere, giustamente, quelle associazioni di consumatori che non hanno accettato il ripresentarsi sempre dello stesso virus nei loro figli, identico a quello riscontrato già 12 anni fa.

Del caso si è occupato anche il presidente Macron, che ha assicurato: "Lo Stato francese è in grado di garantire la sicurezza alimentare".



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