Salute

Sigarette elettroniche, aumenti record con la nuova legge di Stabilità

Sigarette elettroniche, aumenti record con la nuova legge di Stabilità”

Con l'entrata in vigore della nuova legge di Stabilità arriva il giro di vite sulle sigarette elettroniche attraverso un forte aumento dei prezzi della classica boccetta di glicerina e aromi che viene poi sottoposta al processo di vaporizzazione. Disincentivarne l'uso con una alternativa "sana" (mai peraltro dimostrata al 100%) lasciando la passione per il fumo senza ammalarsi di tumori. Ha imposto una tassa fissa di 0,37344 euro più Iva per ogni ml, cioè 5 euro fissi ogni flacone da 10 ml di liquido da vaporizzare, indipendentemente se esso contenga o meno nicotina.

E' ovvio il tentativo di far cassa su un mercato che conta oggi 1,5 milione e mezzo di consumatori, 3500 operatori, un indotto da 30mila posti di lavoro e un valore annuale da 300 milioni di euro. Gli "svapatori" come vengono soprannominati, lasceranno in massa la siga elettronica per tornare a quella tradizionale? Non solo: la nuova normativa proibisce la vendita online, con la scusa di proteggere da prodotti incontrollati come quelli cinesi che potrebbero essere dannosi.

Molti consumatori si stanno affrettando a fare scorta di questi liquidi che però non possono più essere venduti online in Italia. Una sentenza preventiva basata sul nulla...

A partire dal 1° gennaio 2018 saranno sottoposti alle regole previste nella legge 22 dicembre 1957 n. 1293 riguardante l'Organizzazione dei servizi di distribuzione e vendita dei generi di monopolio anche la vendita di prodotti contenenti nicotina o altre sostanze idonei a sostituire il consumo dei tabacchi lavorati, "compresi i dispositivi elettronici e le sostanze da inalazione senza combustione, contenenti o meno nicotina".

Prezzo sigarette elettroniche 2018: quanto costano?

Prima di tutto questo implica che solo tabaccherie e rivenditori autorizzati potranno vendere le sigarette elettroniche. La distribuzione di tale super [VIDEO] sigaretta ha ormai raggiunto livelli inimmaginabili sino a qualche hanno fa, trovando la sua diffusione anche fra chi non era solito fumare tabacco.

Naturalmente la scienza non è concorde nel ritenere il vaping esente da rischi e si dovranno attendere studi epidemiologici di lungo periodo, tuttavia di sicuro sappiamo che in Italia ogni anno il fumo tradizionale causa tra 70 mila e 83 mila decessi; che oltre il 25% di questi riguarda persone tra i 35 ed i 65 anni; che i fumatori sono circa 10,3 milioni; che nel nostro Paese l'allarme tabagismo riguarda soprattutto i giovani: tra gli uomini, infatti, fumano di più i giovani adulti tra i 25 e i 34 anni, con una percentuale del 26,4%; tra le donne, invece, fumano di più le giovani tra i 20 e i 24 anni, con una percentuale del 20,5%.



Сomo è

Ultimo




Raccomandato