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Veneto firma contratto servizio con Trenitalia per mobilità sostenibile pendolari

Veneto firma contratto servizio con Trenitalia per mobilità sostenibile pendolari”

Il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Stefano Fracasso interviene in merito alla firma tra Regione Veneto e Trenitalia sul contratto di servizio dei trasporti.

Gli investimenti (1 miliardo complessivamente) riguardano i nuovi treni (~ 700 milioni), revamping di quelli vecchi (~ 59 milioni), gli impianti di manutenzione (~ 60 milioni), tecnologie e informatica (~ 14 milioni), manutenzioni cicliche (~ 248 milioni). Treni ad altissima innovazione: tutti saranno dotati di connessione wi-fi, posto per 18 biciclette, 50 telecamere per la sicurezza, riscaldamento e climatizzazione intelligente (sensori individueranno le persone a bordo di ogni carrozza e doseranno calore e aria fresca). La progressiva entrata in esercizio di nuovi treni continuerà ad abbassare l'età media della flotta regionale. L'obiettivo è raggiungere i 15 milioni di chilometri percorsi all'anno entro il 2021: oggi si toccano 14,6. "Ultimamente l'autority dei trasporti è intervenuta a garantire le procedure di competitività nell'affidamento dei servizi di trasporto locale, come in Piemonte".

"Stiamo vivendo una fase storica perché, dopo essere riusciti a migliorare gradualmente negli anni scorsi il servizio su ferro nella nostra Regione, chiedendo a Trenitalia di fare un salto di qualità" ricorda Zaia, "ora abbiamo davanti a noi una programmazione concreta che porterà il Veneto a disporre di un sistema ferroviario tra i più efficienti e moderni d'Europa".

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Il ministro Delrio evidenzia gli 8 miliardi di finanziamento - quattro a Trenitalia e altrettanti a Rfi - stanziati dal Governo: "Investimenti che attivano un'importante filiera industriale e assicurano un aumento di lavoro e occupazione".

Per i pendolari "c'era da augurarsi che l'esperienza negativa del cds 2009-2014 e quella "fotocopia" del cds 2015-2017 insegnassero molta più prudenza per il futuro, invece l'impressione, ancora una volta, è quella del ripetersi di dinamiche del passato, dalla retorica dei treni nuovi a quella dei treni alta velocità per Milano o Roma o Venezia che nulla c'entrano con gli obiettivi e finalità di un contratto di servizio per il trasporto regionale".



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