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Caso ovuli "rubati": condannato a 7 anni ginecologo Severino Antinori

Caso ovuli

"Cancellate", invece, le imputazioni di rapina del telefono della giovane e un'altra accusa di sequestro.

Il Tribunale di Milano ha condannato il ginecologo Severino Antonori a 7 anni e 2 mesi di carcere e a pagare 3500 euro di multa per avere espiantato 8 ovuli a un'infemeriera spagnola senza il permesso della ragazza nella clinica milanese Matris.

Tra le pene accessorie inflitte a Severino Antinori dai giudici dell'ottava sezione penale di Milano (presidente Luisa Ponti) c'è quella dell'interdizione dall'esercizio della professione per 5 anni e sei mesi, che diventerà esecutiva solo con un'eventuale sentenza di condanna. La procura aveva chiesto una condanna di 9 anni. Per i pm Maura Ripamonti e Leonardo Lesti, titolari dell'inchiesta, il ginecologo non meritava neppure le attenuanti generiche "per il suo ruolo preminente e perché è protagonista di gravi reati".

Antinori, infine, assieme ad altri, rischia anche un altro processo per l'accusa di associazione per delinquere finalizzata al commercio illegale di ovociti destinati alla fecondazione eterologa, ossia un presunto traffico illecito di ovuli alla clinica Matris, da lui diretta prima che venisse sequestrata. L'udienza preliminare per valutare la richiesta del processo è stata fissata per il 26 marzo dal gup Alfonsa Ferraro.

Nella denuncia l'infermiera aveva raccontato di essere stata immobilizzata, sedata e poi costretta a subire l'intervento. I fatti risalgono al 5 aprile 2016 e sarebbero avvenuti alla clinica Matris di Milano. La vittima avrebbe cercato in ogni modo di sottrarsi all'intervento, al punto da aver "urlato ad Antinori e alla Balduzzi di lasciarmi ma poi Marcianò mi ha fatto una puntura".

L'imputato Antinori si è sempre professato innocente e completamente estraneo ai fatti contestati. "Una sentenza oltremodo eccessiva che stravolge la verità dei fatti".



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