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I 5 Stelle candidano un massone, in lista alla Camera in Campania

I 5 Stelle candidano un massone, in lista alla Camera in Campania”

Quando ho firmato la mia candidatura con il MoVimento 5 Stelle ero in regola con il codice etico che ho letto e studiato come ogni altro adempimento burocratico e, allorquando ho appreso che si precludeva la candidatura a chi fosse iscritto alla massoneria, non ho avuto dubbi sull'opportunita' di aderire al progetto del premier Luigi Di Maio di apertura alla societa' civile. Lo sostiene il quotidiano Il Mattino, raccontando la storia di Catello Vitiello, avvocato e "oratore" della loggia napoletana Sfinge, la numero 1.283 aderente all'obbedienza del Grande Oriente d'Italia. Vitiello non avrebbe neppure partecipato alle parlamentarie perché al punto "6h" del regolamento grillino è espressamente vietata l'iscrizione a logge massoniche. Un vero peccato per lui e per il Movimento e terreno spianato per la Vessella - Pisacane di Agerola del centro destra, per lei quasi il 50% dagli ultimi sondaggi, mentre il resto dei voti se lo dividono la Somma ( PD ) già candidato sindaco di Gragnano e gli altri candidati con Vitiello, che poteva essere la sorpresa. "Ho mandato il curriculum e qualche giorno dopo ricevo la telefonata di Dario De Falco (vicino a Di Maio ndr) che mi dice: Luigi ha trovato interessante il tuo profilo", raccontava Vitiello al quotidiano locale Metropolis.

Il Mattino sottolinea che non si tratta del primo caso di legami tra massoneria e candidati M5S.

L'ennesima grana per il Movimento, che rischia di trovarsi con il quarto candidato ripudiato alle prossime elezioni, dopo i casi di Emanuele Dessì e dei due deputati uscenti Andrea Cecconi e Carlo Martelli. "Si parla senza sapere e senza conoscere, accusando una persona in maniera indebita e senza contraddittorio". "Questa breve esperienza fa parte del mio passato - spiega - e posso serenamente affermare che ha segnato la mia formazione umana". Ma veniamo a noi: quando ho scelto di aderire al MoVimento, l'ho fatto con la consapevolezza di sposare un progetto meraviglioso, caratterizzato da un tipo di politica e di trasparenza che hanno sempre contraddistinto il mio modo di vivere. "E, come più volte ho detto, non avrei mai potuto aderire ad alcun altro partito o movimento politico perché sono uno dei delusi della politica tradizionale che va senz'altro rinnovata", aggiunge. "Come candidato in un collegio uninominale - si conclude la nota - io rappresento la societa' civile e non comprendero' alcuna esclusione aprioristica e immotivata". "Vado avanti per la mia strada", assicura Vitiello piazzando così un nuovo ostacolo su una campagna del Movimento che domani vedrà, invece, l'entrata in campo di Beppe Grillo. A quanto pare Vitiello avrebbe chiesto alla sua loggia di essere messo "in sonno", in pratica di essere sospeso, solo lo scorso 23 gennaio ovvero poco prima dell'assegnazione del collegio. Un periodo durante il quale il massone perde i suoi diritti all'intero della loggia, riacquisendoli in seguito se dovesse chiedere di essere riammesso.



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