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Investì il ciclista Michele Scarponi, 58enne si lascia morire

Investì il ciclista Michele Scarponi, 58enne si lascia morire”

Maledetto quel giorno - È la mattina del 22 aprile 2017: il Giro d'Italia è alle porte e Scarponi si allena sulle strade della sua Filottrano, in provincia di Ancona, zona collinare, meno di 10.000 abitanti, le mura del castello che cingono il paese. Giacconi era alla guida del suo furgone da piastrellista quando forse abbagliato dal sole, non vide la bicicletta con in sella l'aquila di Filottrano. Dopo l'incidente Giacconi, che ha sempre sostenuto di non aver visto arrivare Scarponi, non si era più dato pace. Scarponi muore sul colpo. Esattamente come il ciclista, anche Giuseppe Giacconi verrà sepolto nel cimitero di Filottrano. Inutili le parole di conforto dei cittadini, del sindaco di Filottrano e del cardinale Menichelli per lenire anche la profonda sofferenza che affliggeva Giacconi. Giacconi continuerà a ripetere quelle frasi anche nei mesi seguenti, agli inquirenti e ai giudici, ma il sapere di essere indagato, unito al dolore per la scomparsa del ciclista, lo hanno di fatto segnato. Un procedimento penale mai iniziato, con le indagini non ancora chiuse, e che si estinguerà con il reato. Il dolore di Giacconi, però, è troppo forte e il destino avverso è ancora una volta in agguato. L'uomo aveva scoperto a novembre di avere un tumore incurabile, che nel giro di pochi mesi lo ha strappato dall'affetto dei suoi cari. Così dopo un periodo di ricovero in ospedale, prima di Natale, erano stati gli stessi medici a disporre le dimissioni, perché oltre sarebbe stato accanimento terapeutico. "Non voleva più curarsi" raccontano i vicini di casa.

I funerali si terranno martedì alle 14.30 nella chiesa della Propositura. Per imboccare insieme l'ultimo rettilineo prima del traguardo.



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