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M5s, spuntano altri massoni tra i candidati

M5s, spuntano altri massoni tra i candidati”

"Al momento della sottoscrizione della candidatura non hanno detto la verità", si legge in una nota del Movimento.

Per questa ragione il Movimento ha annunciato che, in caso di elezione, sarà loro "richiesto di rinunciare al seggio". Interpellato dal Foglio Piero Landi ha smentito di aver mai fatto parte della loggia ma di aver fondato a Lucca un'associazione, 'Italia punto e a capo', dalla quale si è poi dimesso della quale, e di cui, ammette, farebbero parte iscritti alla massoneria. La sua iscrizione risulta in sonno dal 5 febbraio scorso, riporta sempre il quotidiano online.

Scoppia in Lucchesia il caso Piero Landi, imprenditore barghigiano 46enne candidato M5S al collegio uninominale per la Camera.

Intanto la deputata Giulia Sarti ha denunciato questa mattina, presso la Questura di Rimini, il suo ex fidanzato, Bogdan Andrea Tibusche, accusandolo di aver sottratto alcune migliaia di euro in merito allo scandalo "rimborsopoli" che sta travolgendo in questi giorni il Movimento 5 Stelle. Vale a dire chi è preposto proprio a controllare che vengano applicati i dettami della Costituzione e dei Regolamenti all'interno "dell'officina". Lo comunica lo stesso Movimento dopo che i nomi dei due candidati, come già successo a Lello Vitiello in Campania, erano apparsi nelle liste di una loggia massonica.

Ma siamo sicuri che il M5S può espellere candidati?

Continuano così le irregolarità nelle donazioni volontarie, che gli altri partiti non fanno e che sono diventate un cavallo di battaglia dei 5 stelle. Sono dunque tre i rappresentanti del M5S inclusi in liste massoniche.



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